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Povero Prato, che annata disastrosa

Povero Prato, che annata disastrosa

Numeri impietosi nel 2016: su 41 partite in campionato soltanto 8 vittorie e cinque allenatori (due volte Malotti)

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PRATO. Lucio Dalla cantava "Da quando sei partito c'è una grossa novità:l'anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa qui non va ...". E l'anno che ci ha lasciati per i tifosi biancazzurri non sarà certo ricordato per i risultati anche se a dir del vero nel calcio le stagioni vanno da agosto a giugno. Nell'anno solare 2016 il Prato vanta un record negativo, chiudendo la stagione precedente con una sofferta e rocambolesca salvezza ai play out con la Lupa Roma e adesso alla 2ª giornata di ritorno è attualmente al penultimo posto con 13 punti nel campionato di Lega Pro. I numeri parlano chiaro, nel 2016 i biancazzurri hanno giocato in campionato 41 partite con un bilancio ampiamente deficitario: ventiquattro sconfitte, nove pareggi e otto vittorie. Nel 2016 sono stati cinque gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina biancazzurra. Nella seconda parte della stagione 2015 -16 la squadra guidata da Alessio De Petrillo dopo un buon girone di andata, inanella sette sconfitte in undici partite e lo 0-2 casalingo con il Rimini alla decima di ritorno costa il posto al tecnico pisano, che viene sostituito da Roberto Malotti, che dopo una lunga gavetta nei dilettanti viene chiamato al capezzale del Prato che porta alla salvezza dopo una doppia sfida play out con la Lupa Roma, grazie a una clamorosa rimonta dopo la sconfitta a Roma per 2-0. I romani segnano per primi anche a Prato ma i biancazzurri compiono l'impresa e ribaltano il risultato vincendo 3-1 che vale la salvezza. Il passaggio della maggioranza del Prato da Toccafondi a Orgoglio Pratese ricrea entusiasmo nella tifoseria pratese con Nicola Radici presidente designato e Leonardo Acori allenatore. La campagna acquisti con gli arrivi di Luca Antonini e Ciccio Tavano fanno presagire una stagione con qualche ambizione in più dopo una lunga serie di salvezze all'ultimo tuffo. La vittoria 4-1 nel derby di Coppa Italia con la Pistoiese illude, ma il campionato inizia balbettando e dopo sei giornate (2 pari e 4 sconfitte) viene esonerato Acori. Al suo posto torna Malotti e la decisione di riportare il tecnico fiorentino in panchina non è gradita alla curva laniera che in un duro comunicato decide di sospendere ogni attività. Non è tanto il nome di Malotti il motivo della discordia, ma in quanto considerato un elemento di continuità con la famiglia Toccafondi, che ne avrebbe chiesto la riconferma in estate. Dopo l’esonero di Acori, arriva una brutta tegola sull’entusiasmo in casa biancazzurra che si era ricreato con il progetto di Orgoglio Pratese. L'avventura del tecnico fiorentino dura sei giornate dove il Prato raccoglie 1 vittoria e 5 sconfitte. A novembre arriva il terzo tecnico della stagione, Francesco Monaco che il presidente Radici aveva avuto lo scorso anno nella Pro Sesto e con esperienze su panchine di categoria come Piacenza, Carrarese e Ancona con cui ha conquistato una promozione in B.

Giunge poi a sorpresa l'addio al calcio di Luca Antonini che avrebbe dovuto essere nei piani iniziali il valore aggiunto del gruppo insieme al bomber Tavano, ma entrambi non riescono a dare il contributo sperato e il giocatore ex Milan decide di chiudere con il calcio giocato. Il nuovo tecnico ricompatta il gruppo, qualche nuovo arrivo e la squadra lascia l'ultimo posto al Racing Roma e nell'ultima sfida il pareggio casalingo con i romani lascia invariate le posizioni in classifica. Ora la sosta del campionato per riprendere fiato, dopo un periodo nero con tanti infortuni e il calcio mercato che dovrebbe portare in riva al Bisenzio qualche giocatore per ridisegnare la squadra e cercare di conquistare l'ennesima salvezza che resta l'unico vero traguardo di una stagione iniziata con ben altri obbiettivi. Si riparte il 22 gennaio dal derby con la Pistoiese.

Vezio Trifoni

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