«I nomi non contano, non ripeteremo gli errori»
Il presidente Radici guarda al mercato: «Cerchiamo 4-5 elementi, ma prima bisogna vendere»
PRATO. Dopo il pareggio per 0-0 contro il Racing Roma nell'ultima gara del 2016 che ha chiuso la prima parte della stagione del campionato di Lega Pro che ora ripartirà domenica 22 gennaio 2017 con il derbyssimo Pistoiese Prato è Nicola Radici, presidente dell' Ac Prato e voluto dai soci di Orgoglio Pratese alla guida della società biancazzurra, a fare un bilancio di questa prima parte di stagione che vede il Prato al penultimo posto in classifica.
«Ho voluto aspettare la sosta per esprimere un parere, perché ritenevo questo un momento cruciale - spiega Radici - Veniamo da 4 mesi terribili dove, nelle prime 13 partite, abbiamo complicato all’ennesima potenza il nostro campionato. Non nego che, la sera dopo la sconfitta interna di campionato contro il Pontedera, ultimi, staccati da tutti, con già 3 allenatori cambiati, senza un’identità né di squadra, né di gioco, con un ambiente spaccato e un ciclo di partite terribili in arrivo, specie Alessandria, Cremonese e Arezzo, ho avuto brutti pensieri».
Quella di dimettersi o che era finita ?«Ho pensato che tutto fosse definitivamente compromesso. Invece nelle ultime 9 partite, la squadra ha avuto un leggero miglioramento. Ha racimolato 8 punti, iniziato ad avere una sua fisionomia, nonostante una situazione a livello di infortuni negli ultimi 15 giorni, ben oltre il limite della normalità, anzi direi allucinante - continua Radici - Questa tenue reazione, tuttavia, ci permette, oggi, di poter essere ancora in corsa per la salvezza. Non dobbiamo perdere questo treno ad ogni costo. Le prossime 17 partite "saranno tutte finali", come il tecnico Francesco Monaco ha già detto dalle prime giornate». Un Prato che ha bisogno di giocatori cardine che durante il campionato sono mancati. «D´ora in poi non basta dare il massimo, perché dando soltanto il massimo non riusciremo a fare punti. Dobbiamo andare oltre. Lo dobbiamo fare per 4 mesi di fila, sacrificandoci come alcuni ragazzi hanno fatto nell’ultima gara del 2016 contro la Racing Roma - spiega il presidente biancazzurro - Mi riferisco a Giovanni Tomi che ha giocato un tempo con un ginocchio a pezzi, Manuele Malotti con 38 di febbre, Fabio Catacchini e Luca Checchin, anche loro in condizioni sanitarie al limite. Se vogliamo salvarci. Questo è l´esempio. L’hanno fatto per il gruppo e questo deve essere sempre lo spirito negli ultimi 4 mesi. Non ogni tanto. Sempre». Una sosta che permetterà di recuperare i giocatori infortunati e di ritornare sul mercato ? «Ben venga la sosta adesso. Ci permette di recuperare 7-8 infortunati. Ora la testa deve essere messa sul mercato. Non abbiamo risorse economiche per cui, o cediamo contratti, o non potremo fare entrate. Eventualmente lavoreremo sui valorizzati. Nonostante ciò non possiamo sbagliare - dice Radici - Abbiamo visto che i nomi non contano, per cui non dobbiamo commettere gli errori estivi. Nel limite delle nostre possibilità di budget, potremo prendere 4-5 elementi. Malgrado tanti errori quindi, abbiamo ancora chance per salvarci. Non dobbiamo sprecare questa possibilità».(v.t.)
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