Sicurezza
È morto Cecconi, il portierone del Prato
Un infarto ha stroncato a 63 anni il numero 1 biancazzurro dal 1970 all’83. Era un emblema della società laniera
PRATO. Un fulmine a ciel sereno per i colori biancazzurri del Prato. A 63 anni, Paolo Cecconi, indimenticato portiere laniero non potrà più difendere la sua porta. Un infarto lo ha portato via all'affetto di una città che lo ha visto difendere i pali della porta biancazzurra negli anni '70, fino al 1983. Cecconi era nato a Scandicci ed era rimasto legato al Prato anche dopo essersi ritirato dall'attività. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Prato, ha vestito la maglia biancazzurra per ben 10 anni debuttando nella stagione 1973/74 e collezionando ben 258 presenze.
«Numero 1 biancazzurro, tifoso sempre in prima linea dopo il suo ritiro dal calcio professionistico ed emblema indiscusso dell´Ac Prato - lo ricorda la società - Paolo Cecconi, eletto Portiere del secolo durante il centenario della società laniera, scompare lasciando un vuoto incolmabile nei cuori di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo». Paolo Cecconi è stato in prima linea insieme a Massimo Marchini e Marco Rossi per la Onlus gli Amici di Stefano e tante volte ha partecipato a cene e partite di beneficenza proprio per aiutare l'amico affetto da Sla. Proprio recentemente aveva commentato l'andamento del Prato e lui come al solito era positivo e puntava sui giocatori lanieri. Questa estate aveva aderito anche lui a Orgoglio Pratese e aveva partecipato alla festa biancazzurra. «Ha sempre sostenuto il Trust e Orgoglio Pratese - spiega Mirko Cecconi, amministratore delegato di Orgoglio Pratese e consigliere del Prato - tante volte insieme ad altri giocatori storici è venuto in nostro aiuto e credeva in questa forma societaria. Per il Prato e per i tifosi pratesi una perdita incredibile anche perché fino a pochi giorni fa è sempre venuto allo stadio a sostenere la sua squadra. Inoltre era una persona speciale perché ogni qualvolta c'era una manifestazione di beneficenza era sempre pronto e non si tirava mai indietro».
Il ricordo anche del magazziniere Beppe Medico: «Una grande persona e un grande uomo - dice il magazziniere del Prato. - oltre a essere stato un portiere di altissimo livello che avrebbe potuto giocare anche in categorie superiori per le sue doti atletiche. Sempre pronto allo scherzo ma quando c'era da fare sul serio era il primo a lottare e a sacrificarsi per la maglia. Per tutti quello che lo hanno conosciuto è una perdita incredibile. Un pezzo della nostra storia».
Ce lo ricorderemo con i suoi baffi e di quando si vantava di aver giocato senza utilizzare i guanti da portiere durante le partite di campionato. Il sindaco Matteo Biffoni, in rappresentanza di tutta l'amministrazione comunale, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Paolo Cecconi, Il sindaco ha inviato un telegramma alla famiglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
