Sicurezza
Il Prato sempre più in caduta libera
La squadra di Malotti appare impaurita e incapace di reagire Ed il calendario ora propone un ciclo davvero proibitivo
PRATO. Ed ora ? Dopo una sconfitta incredibile contro una diretta concorrente al termine della partita è stato contestato anche Malotti e il suo ritorno alla guida del Prato. Una situazione che si fa sempre più incandescente perché la classifica parla chiaro e i punti racimolati in 11 gare sono solo 5. Frutto dei due pareggi casalinghi con Tuttocuoio e Pistoiese con la gestione Acori e la vittoria contro il Pro Piacenza, da quando è arrivato il tecnico fiorentino. Un bottino magro che vede la squadra biancoazzurra ultima in classifica e tra l'altro con un calendario molto difficile dove andrà ad incontrare formazioni del calibro del Livorno (la prossima domenica) e squadre come Alessandria e Cremonese che stanno dominando il campionato. Il Prato contro la Lupa Roma ha giocato come sa per 60 minuti fino al gol di Carcuro non facendo mai passare la metà campo alla squadra laziale poi è successo l'impensabile (il cosiddetto braccino) al momento del vantaggio la squadra invece di continuare a giocare o a difendersi con ordine ha perso tutti gli schemi. A questo punto il cambio che ha suscitato le ire dei tifosi è stato quello di inserire Ghidotti, un difensore, al posto dell'attaccante Sowe. Mossa che ha dato campo alla Lupa Roma che ha segnato il pareggio tra l'altro in precedenza la squadra dell'ex Corvesi ha avuto altre occasioni per segnare. A questo punto la partita sembrava viaggiare sul binario dell'1-1 e durante il recupero è successo l'impensabile con i biancazzurri che salivano tutti su una punizione e la Lupa Roma che approfittava di questo black out. Rimaneva il solo Danese a difendere e dalla trequarti di campo il giocatore laziale arrivava in porta e segnava la rete della vittoria che faceva sprofondare in un tunnel il Prato e tutto lo stadio. Ricordiamo che i tifosi organizzati non erano presenti perchè in disaccordo con il trust Orgoglio Pratese, e direttamente con il presidente Radici, sull'esonero di Acori e il ritorno di Malotti che rappresentava tornare a una gestione toccafondese.
Ora cosa succede ? La società va avanti con Malotti come ha dichiarato anche recentemente (prima della sconfitta con la Lupa Roma) o cambia di nuovo riprendendo Acori o un altro tecnico ? Malotti l'ha detto chiaramente che se è lui il problema accetta ogni decisione del Prato. Forse sarebbe giusto fermarsi un attimo e capire la strategia da seguire. Il pubblico è giusto che contesti i risultati ma ora vanno considerate anche altri elementi e solo chi è dentro può capire quello che c'è da fare.
Vezio Trifoni
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