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Prato

Grande festa per il samurai Lauro

Grande festa per il samurai Lauro

Fedi ha raggiunto il traguardo di 50 anni di judo. Intorno a lui tanti sportivi

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PRATO. Grande festa per i 50 anni di judo per Lauro Fedi con oltre 100 persone presenti. Il Samurai Fedi, cintura nera di judo V° Dan, è stato festeggiato da tutta la famiglia del judo e non solo in una festa a sorpresa che si è tenuta nella canonica della chiesa di S. Martino in Gonfienti. Tanti gli amici e coloro che hanno combattuto con Lauro Fedi un vero appassionato di questa disciplina che continua a insegnare nella sua palestra Kyu-Shin-Ryu in via Galcianese. Una carriera importante che gli ha fatto sfiorare la partecipazione alle Olimpiadi di Monaco nel 1972 oltre ad aver partecipato ai campionati europei speranze e diventare campione assoluto di judo nel 1975. Poi al termine della carriera agonistica si è dedicato ai ragazzi dove ha avuto vari campioni italiani. «Per me è stato il punto di riferimento per il judo un po’ come un maestro putativo - spiega Beppe Macrì - Lauro è un amico ed è di parola e molto umile. Insieme abbiamo fatto parte del progetto giovani talenti e questo riconoscimento se lo merita in pieno per la sua grande passione per questo sport e per essere sempre pronto a insegnare e dare consigli». Durante la festa il presidente regionale della federazione judo Federico Usai gli ha consegnato una targa per i suoi 50 anni e sono state proiettate foto e filmati in super 8 dei suoi combattimenti. Un ritorno all'antico con tanti protagonisti presenti con vecchie tute alla Nereo Rocco. Inoltre i familiari hanno raccolto tutti i suoi articoli di giornale in un libro ricordo che ripercorre i 50 anni di passione. I tanti amici presenti lo hanno denominato come uno degli ultimi samurai presenti anche per il suo stile senza fronzoli che si attiene alla tradizione di questa specialità. A festeggiarlo erano presenti i rappresentanti tante società sportive italiane.

«Un grazie a tutti - spiega Lauro Fedi - pensavo che fosse una festa dell'azienda e alla fine ho rivisto tanti amici che mi hanno festeggiato. E' per me un grande motivo di orgoglio dopo 50 anni che mi dedico a questo sport e continuerò a farlo sempre con il mio modo d'essere». Infatti il giorno successivo era già in palestra a insegnare la sua passione. Da vecchio samurai. (v.t.)

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