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Tifosi in rivolta «Presa in giro, comanda sempre lui...»

PRATO. E' un muro contro muro tra i tifosi biancazzurri e il Prato all'indomani dell'esonero di Acori e del ritorno di Malotti. I tifosi della Curva Ferrovia sono imbestialiti perché leggono questo...

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PRATO. E' un muro contro muro tra i tifosi biancazzurri e il Prato all'indomani dell'esonero di Acori e del ritorno di Malotti. I tifosi della Curva Ferrovia sono imbestialiti perché leggono questo passaggio come la conferma che all'interno della società continua a comandare la famiglia Toccafondi, nonostante il trasferimento del 51% delle quote al trust Orgoglio Pratese. Per questo annunciano la fine del sostegno alla squadra e alla società.

«Non abbiamo assolutamente niente contro Malotti persona e tecnico - scrivono i tifosi - Non spettano a noi giudizi sul lato umano e sportivo né ci interessano. Ci interessa invece il significato "politico" di questa scelta, che ha un nome ed un cognome: famiglia Toccafondi. È stato tutto architettato a tavolino da mesi e mesi, con dei pagliacci usati come parapetto per agire nell'ombra e combinare le solite manfrine di sempre. Staff e spogliatoio rivoltati contro un allenatore che, per la prima volta, non era uno di famiglia. Indipendentemente dalle colpe che, indubbiamente, si porta dietro. Potevamo scegliere chiunque, chiunque, tranne colui che da giugno veniva sponsorizzato e indicato furiosamente dalla famiglia Toccafondi».

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