Gioco
Nove pratesi a nuoto dalla Sardegna alla Corsica
L'impresa dei nuotatori della Polisportiva amatori (tra cui una donna) che in cinque ore hanno attraversato le Bocche di Bonifacio
PRATO. Erano in 15 ma solo in nove ce l'hanno fatta. Freddo, buio e tanta corrente ma il gruppo della Pap (Polisportiva Amatori Prato) composto da Andrea Crovetto, Lorenzo Massai, Marco Gradi, Elisa Faggi, Francesco Bardazzi, Leonardo Meoni, Stefano Tatano, Marco Galli e Gabriele Lombardi è riuscito ad attraversare a nuoto il tratto di 15 chilometri delle Bocche di Bonifacio che va dalla Sardegna alla Corsica. Gli impavidi dopo 5 ore di fatica sono riusciti a conquistare la terra corsa.
Al traguardo una soddisfazione immensa, con la consapevolezza di avere superato i propri limiti anche perché hanno compiuto l'impresa senza il supporto di muta e pinne, una sfida con se stessi e il mare che è iniziata alle 5 di mattina, a notte fonda, dalla baia di Santa Reparata (a Santa Teresa di Gallura) muniti solo di boa e luce. Il momento più bello quando sorgeva il sole e poi quando dopo 5 ore hanno visto in lontananza il faro di Bonifacio. «La Pap è stata per quattro volte campione d’Italia – spiega Lorenzo Massai, il capitano dell'impresa – L’ultima volta lo scorso anno. Siamo tutti innamorati del mare e nuotatori esperti, con età che va dai 30 ai 55 anni. Non siamo nuovi a questo genere di imprese. In totale c’erano 18 partecipanti alla traversata, ci dà grande soddisfazione il fatto che ben nove fossero pratesi».
«Un grande spirito di gruppo anche perchè il vento era grecale e c'era tanta corrente – spiega Massai – Abbiamo cercato di restare tutti assieme, aiutandoci nei rispettivi momenti difficili. Fra noi c’era anche una donna, Elisa Faggi, che ha ottenuto uno dei tempi migliori. Rispetto all'impresa di due anni fa della traversata di 25 chilometri da Portoferraio a Salivoli (Piombino) è stata molto più dura anche se il percorso era minore. Riuscire a compiere queste avventure è possibile solo perché ci alleniamo tutto l'anno, non si può improvvisare. Erano presenti nuotatori provenienti da tutta Italia ed è stata una delle esperienze più fantastiche e affascinanti che abbiamo fatto, anche perché nuotare al buio è completamente diverso. La medaglia più bella è quella che questa esperienza rimarrà sempre nei nostri cuori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
