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Prato

Sulla panchina del Prato torna Malotti

Vezio Trifoni
Sulla panchina del Prato torna Malotti

Dopo una giornata convulsa la società decide di licenziare Acori e di affidarsi all’allenatore della salvezza

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PRATO. L'ultima sconfitta con il Siena, la terza consecutiva è stata fatale al tecnico Leonardo Acori che è stato sollevato dall’incarico di allenatore della squadra biancazzurra. Il tecnico paga per il pessimo avvio di campionato che ha relegato la squadra laniera ad essere fanalino di coda con soli 2 punti, frutto di due pareggi e quattro sconfitte, con ben tredici reti subite in sei partite. Serviva una scossa e il presidente Nicola Radici insieme ai suoi collaboratori ha deciso di cambiare e sulla panchina biancazzurra ritorna dopo pochi mesi Roberto Malotti, che aveva portato la squadra biancazzurra alla salvezza dopo l'emozionante spareggio play out con la Lupa Roma.

Il tecnico fiorentino aveva sostituito nella scorsa stagione De Petrillo a sette giornate dalla fine dopo la sconfitta interna con il Rimini con il Prato in zona play out ed era riuscito a mantenere la Lega Pro dopo il doppio spareggio con la Lupa Roma con una clamorosa rimonta dopo la sconfiita a Roma per 2-0 e il vantaggio dei capitolini nella gara di ritorno finita 3-1 per i biancazzurri. Prima dell'esperienza pratese una lunga carriera tra i dilettanti in serie D con Sestese e Sangiovannese. Gran motivatore, proverbiale la sua grinta è quasi sempre subentrato in corsa per risolvere situazioni delicate. Nella scorsa estate aveva partecipato al Corso allenatori di Coverciano ottenendo il patentito per allenare in Lega Pro.

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Nella scorsa stagione dopo un iniziale scetticismo era riuscito a conquistare anche i tifosi biancazzurri, anche se il suo ritorno sta dividendo sui social i sostenitori biancazzurri tra chi è favorevole e chi vede in questa mossa una sorta di ritorno al passato. Chiaramente non sarà facile per Malotti ritornare in una piazza che in questo momento è esigente ed ha in squadra giocatori come Tavano e Antonini. Lo scorso anno a conclusione dell'annata disse che aveva chiesto tanto ai giocatori e non era facile poter rimanere. È stato di parola ma Orgoglio Pratese ha scelto lui per la grande personalità e per a sua grinta.

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Dopo te sconfit di cui senza appello con la Carrarese come era successo lo scorso anno rientra al Pato il condottiero Malotti che dovrà ora fare un lavoro molto importante sui tanti giovani presenti in squadra e anche sui veterani. Catacchini, Ghidotti e Cavagna dovranno essere i fari di questo Prato 2.0. Un ritorno o al passato ma guardando al futuro perché il Prato era entrato in una striscia negativa che poteva essere molto pericolosa. Da Renate Malottij e la sua band suonerà la carica e ne vedremo delle belle. Speriamo che i risultati siano gli stessi dello scorso anno con un Prato grintoso e che lotta su tutti i palloni. I tifosi lo chiedono è solo così si possono ottenere punti per uscire dell'ultimo posto in classifica.

 

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