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Il modulo 4-3-3 fa soffrire il Prato Centrocampo in crisi

Il modulo 4-3-3 fa soffrire il Prato Centrocampo in crisi

Ultimo posto in Lega Pro, nessuna vittoria, troppi gol subìti Mister Acori chiamato ad un pronto riscatto col Siena

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PRATO. Ultimo posto in classifica con due soli punti in cinque partite disputate con 4 gol fatti e 11 subiti. Il Prato ha iniziato male la sua avventura in Lega Pro ma davanti alla squadra di mister Acori ci sono diverse formazioni che hanno solo un punto in più e proprio domenica prossima (25 settembre alle 14,30) arriva al Lungobisenzio il Siena che ha tre punti. Il tempo per recuperare c'è ma è giusto capire cosa non ha funzionato nella formazione in queste prime cinque gare. Il tecnico Acori non è in bilico e lo ha confermato il presidente Radici dopo la sconfitta anzi ha rilanciato che è solo questione di amalgama. Forse è vero ma ora bisogna trovare delle soluzioni alternative. Una di queste potrebbe essere quella di cambiare modulo. Finora il Prato ha giocato sempre con il 4-3-3 e in tutte le gare, ad esclusione di quella di Roma, la formazione pratese ha sofferto il centrocampo avversario.

Nel match a Viterbo Checchin si trovava sempre con due uomini da seguire e la squadra avversaria era brava a velocizzare la sua giocata non facendo tornare il Prato nelle posizioni corrette. Un'altro aspetto è proprio la sintonia tra i reparti. Troppe volte tra difesa e centrocampo e attacco manca distanza e questo permette agli avversari di trovare spazi in modo agevole. Migliorare queste situazioni sarà la bravura di Acori e di tutto il suo staff. Qualche giocatore non è al meglio e le assenze di Cavagna e Carcuro a centrocampo sono senz'altro un valore che il Prato perde ma sappiamo che nel calcio conta il gruppo e chi gioca meno deve essere pronto quando chiamato in campo. Antonini centrale insieme a Martinelli potrebbe diventare il duo della difesa con a supporto due giocatori veloci. Tornando all'attacco purtroppo abbiamo potuto notare un Tavano sempre pronto in caso di errore avversario ma che non è parte integrante del gioco della squadra. Acori l'ha provato anche centrale ma in questo schema tattico le sue caratteristiche non sono sfruttate. Sia Ogunseye che Moncini, che nelle ultime gare dello scorso campionato sono stati decisivi con i loro gol, ora faticano a trovare la porta. Forse provare a tornare al 4-3-1-2 o addirittura al 4-4-2 con una squadra un po' più raccolta possono essere delle soluzioni ? Chiaramente sono solo delle ipotesi e sicuramente mister Acori troverà il modo di uscire da questa situazione anche grazie alla sua esperienza e la sua professionalità. Un plauso, e lo hanno fatto anche i giocatori, ai tifosi che sono rimasti vicini alla squadra e la continuano a sostenere soprattutto in questo momento.

Vezio Trifoni

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