Sicurezza
Prato già in affanno, zero vittorie e nove gol subìti
Una difesa troppo esposta agli attacchi degli avversari Acori chiamato a dare una immediata scossa alla squadra
PRATO. Il Prato esce dal campo della Carrarese con le ossa rotte. Subire un 4-0 nella partita che doveva dare rilancio al campionato biancoazzurro dimostra che c'è qualcosa che non va. Nelle sei gare ufficiali disputate la formazione di Acori ha vinto senza problemi quella con la Pistoiese (per 4-1) nella seconda giornata di Coppa Italia dopo che nella prima partita al Lungobisenzio il Prato aveva perso per 1-0 con gol all'ultimo minuto. In campionato sono arrivati due pareggi casalinghi e due sconfitte esterne. Tutti i gol, e sono ben 9 quelli subiti durante le quattro giornate, sono arrivati o ad inizio gara o in zona Cesarini. Con il Tuttocuoio gol del pareggio dei pisani a 3 minuti dalla fine, a Roma il Racing ha segnato la rete decisiva a 4' dal termine, con la Pistoiese unica partita dove non sono arrivati gol nei minuti sotto osservazione, e ben due gol con la Carrarese nel primo minuto del primo e del secondo tempo. Segnali che si erano avvertiti fin dall'inizio e che purtroppo nel derby con la Carrarese si sono evidenziati. Il Prato, se non negli ultimi 5 minuti, e la gara era già chiusa non ha giocato e sembra che la formazione biancazzurra abbia paura di fare certe giocate, soprattutto con azioni personali di uno contro uno, o con verticalizzazioni. Il presidente Radici è intervenuto e ha parlato di dignità. Forse quel risultato così rotondo con la Pistoiese ha fatto abbassare la guardia e pensare di poter giocare senza quell'attenzione necessaria in queste categorie ? No lo pensiamo anche perché Acori aveva ripetuto più volte che il campionato e ogni partita è a sè. Ma allora cosa è che non va in questo Prato? La disattenzione in certi momenti chiave come all'inizio e alla fine delle gare che in queste 4 partite sono costati due sconfitte e due pareggi. C'è un'intesa ancora non perfetta tra il reparto difensivo e il centrocampo. Quando il Prato difende subisce troppo l'avanzata degli avversari mentre quando si propone non riesce a trovare spazi. Forse il 4-3-3 è troppo monolitico per questa squadra abituata in passata a giocare con il 4-3-1-2. E' un'ipotesi che chiaramente deve valutare mister Acori che con la Lucchese provò un 4-4-2 e la squadra rispose bene a questo modulo. Ora il Prato ha un'altra trasferta a Viterbo con la Viterbese, domenica 18 settembre alle 14,30, e dovrà cambiare completamente il suo impatto con la partita se vuole uscire da questo impasse negativo. Al termine della partita persa con la Carrarese tutti i giocatori con in primis il mister sono andati sotto la curva a scusarsi con i tifosi. La richiesta dei supporter è quella che i giocatori devono giocare per la maglia. Capitan Antonini insieme a tutto il gruppo che scenderà in campo dovrà cambiare atteggiamento e dimostrare che quello che è successo è stato solamente un passaggio a vuoto. Ora questa squadra deve dimostrare il suo valore con una prestazione fatta di grinta e determinazione oltre che di attenzione ai particolari. I valori sulla carta di sono ora è tempo di metterli in gioco. Tutti assieme.
Vezio Trifoni
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