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Giochi paraolimpici di Rio l’argento di Cecilia parla pratese

PRATO. C'è un po’ di Prato nell'argento conquistato da Cecilia Camellini ai giochi paraolimpici di Rio nei 400 stile libero. Il presidente della società Asd Tricolore per cui è tesserata l'atleta...

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PRATO. C'è un po’ di Prato nell'argento conquistato da Cecilia Camellini ai giochi paraolimpici di Rio nei 400 stile libero. Il presidente della società Asd Tricolore per cui è tesserata l'atleta azzurra è pratese ed è stato lui a far iniziare Cecilia al nuoto. « E' vero quando Cecilia aveva 10 anni ha provato a nuotare con un gruppo di ragazzi - spiega Ettore Pacini - lei abita a Formigene mentre io mi ero trasferito da Prato a Reggio Emilia. All'inizio veniva lei alla nostra struttura e poi sono stato io a dedicarmi a una ragazza che merita davvero questi risultati. All'inizio nella mia associazione ero un tecnico poi sono diventato presidente perché non potevo più seguire in un certo modo i ragazzi che ora sono 83 atleti con varie problematiche». «Prima sono stato protagonista nel ciclismo vincendo i mondiali di tandem e vari titoli italiani poi sono passato al nuoto - continua Pacini - conosco le problematiche dei non vedenti e dei minorati alla vista e quindi riesco a spiegare certi aspetti come se l'atleta parlasse con uno che ci vede. Non sono un marziano ma riesco a capire i problemi di questi ragazzi. Purtroppo tutti i risultati di Camellini e di altri atleti disabili come Kevin Casali sono legati solo all'aiuto delle famiglie. Bisognerebbe che le federazioni e gli sponsor capissero l'importanza di fare sport per questi ragazzi».

Vezio Trifoni

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