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Remondina: «La squadra sta crescendo»

Remondina: «La squadra sta crescendo»

Il tecnico degli arancioni invita ad avere pazienza ed elogia Colombo: capace di cambiare la partita

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PRATO. Ancora un 2-2, ancora le amnesie difensive e così in questo avvio di stagione la Pistoiese colleziona il secondo pari in tre partite, entrambi arrivati in trasferta, e adesso tutti si aspettano quella vittoria che manca come il pane ma che la truppa arancione meriterebbe e non poco. Perché anche nella sfida del Lungobisenzio la squadra ha giocato, spesso ha tenuto il pallino del gioco in mano ma ha commesso due peccati: non chiudere il match con Minotti che poteva già dare il 2-0 dopo 20' e regalare le consuete amnesie difensive che hanno permesso a Tavano di pareggiare. «Un aspetto che tutti quanti ci dobbiamo ricordare - ammette mister Gianmarco Remondina - è che io, assieme al mio staff, stiamo lavorando con questo gruppo dal 31 agosto e quindi c'è una nuova identità di squadra mentre fino a poco fa c'erano altri giocatori. Si sono visti giocate e movimenti che sono nel dna di questa squadra e sono aspetti molto importanti: giocate rapide, tecniche e veloci che mettono in difficoltà gli avversari. Le partite però poi vanno chiuse: quando vai in vantaggio e ti ritrovi un'occasione importante come il colpo di testa di Minotti va capitalizzato al massimo. Poteva essere il 2-0, magari la partita si riapriva lo stesso, però poteva essere un grosso colpo per i nostri avversari. Anche perché poi ti capita che la puoi anche perdere: ci vuole carattere e l'abbiamo dimostrato anche perché ci ricordavamo cosa è successo 20 giorni fa. Voglio ricordare ancora una volta l'importanza di Colombo e di quanto ci è utile nelle difficoltà: riesce ad aprire la partita, la cambia, la scuote, si carica la squadra sulle spalle e può fare giocate che in pochi hanno in questo campionato. Le amnesie? Ripeto, Placido è arrivato 10 giorni fa, Zanon è la prima che gioca da titolare, Colombini è qua da metà agosto: per certe alchimie ci vuole tempo e c'è da lavorare sulla fase difensiva». Soddisfatto Luca Zanon che ha annientato sulla sua fascia Di Molfetta che, in Coppa Italia, aveva fatto molto male agli arancioni. «Quando vai in vantaggio è normale che pensi di vincerla - dice il terzino di scuola Fiorentina - però il pareggio è giusto: è stato un derby combattuto, tutte e due le squadre hanno meritato il punto e non perso. Il mio impegno con la Pistoiese è massimo: vedremo se sarò in campo anche nei prossimi match, le decisioni spettano al mister». (s.m.)

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