Sicurezza
La replica di Bologna: «Ecco perché abbiamo perso la sfida»
PRATO. Dopo le parole di disappunto dei dirigenti e genitori della squadra pratese di pallanuoto femminile verso il presidente - allenatore della Mediostar Prato Waterpolo, Iacopo Bologna, c'è la...
PRATO. Dopo le parole di disappunto dei dirigenti e genitori della squadra pratese di pallanuoto femminile verso il presidente - allenatore della Mediostar Prato Waterpolo, Iacopo Bologna, c'è la replica del tecnico ai dirigenti-genitori sul modo di operare della società che non si è iscritta al campionato di serie A1 femminile di pallanuoto.
«Ad un mese dall'inizio del campionato (3 anni fa) abbiamo accettato la sfida di gestire una squadra di serie A a Prato, che rischiava di sparire perché i genitori-dirigenti, per mancanza di tempo, non potevano portarla avanti - spiega Bologna - Sfida che abbiamo perso dopo tre anni per tre motivi».
Quali sono questi motivi?
«Il primo sono gli impianti non adeguati e a norma per le partite di serie A1, il secondo per un settore giovanile numericamente insufficiente (non siamo noi a gestire corsi o impianti) e il terzo è quello della mancanza di una copertura economica totale dei costi».
Una vera e propria sconfitta.
«Abbiamo perso la sfida che tre anni fa avrebbe già cancellato la serie A a Prato. E ci dispiace moltissimo. Per le ragazze e per i genitori che hanno contribuito con ogni mezzo per la riuscita del progetto».
Il prossimo anno le due atlete pratesi, Chiara Tabani e Giuditta Galardi, saranno entrambe lontane dalla città laniera.
La prima dopo la medaglia d'argento alle Olimpiadi con il setterosa volerà a Barcellona per giocare nel Sabadell campione d'Europa mentre la seconda ha scelto Padova, squadra campione d'Italia. Dagli appassionati pratesi arriva un “In bocca al lupo” ad entrambe. (v.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
