Finanza
Tempesti conquista il bronzo a Rio
Quarta medaglia per Prato. «Per me vale oro. E’ la mia quinta Olimpiade, l’ultima con la calottina dell’Italia»
PRATO. L'Airone di Prato conquista il bronzo alla sua quinta Olimpiade dopo aver vinto a Londra l'argento. Prato raggiunge le quattro medaglie ai giochi di Rio dopo gli argenti di Marco Innocenti, Rachele Bruni e Chiara Tabani. Un grande risultato per l'Albatros che con il settebello ha sconfitto 12-10 il Montenegro nella finale per il terzo posto.
«E' un bronzo che vale oro» ha commentato a caldo Tempesti . « Per me era l'ultima partita con la calottina dell'Italia e non potevo andar via con una sconfitta».
Un grande dimostrazione di attaccamento alla maglia e soprattutto punto di riferimento di questa formazione che si è qualificata alle Olimpiadi a 7" dal termine della sfida decisiva. Ha perso la semifinale con la Serbia dopo un inizio incredibile ma alla fine arriva il risultato che conferma che Stefano Tempesti un campione. «Sono contento e non so cosa dire perche questo bronzo vale quanto l'oro - dice Tempesti - per raggiungere questo risultato abbiamo dovuto superare squadre fortissime è solo la nostra unità e determinazione ci ha permesso di arrivare a questa medaglia. Ho parlato a lungo con la squadra perché dovevo far capire alla squadra quello che andavamo a disputare per me era la quinta Olimpiade mentre per tanti era la loro prima esperienza. È stato molto bravo il nostro coach Campagna.Io ho messo la mia esperienza e questo risultato ci ripaga da tanti sforzi che abbiamo dovuto fare». «Dovrei ringraziare tantissime persone, dimenticherei qualcuno e farei una figuraccia. Allora abbraccio simbolicamente tutti quelli che mi hanno sostenuto, insegnato e creduto in me. Ma soprattutto desidero ringraziare gli "Emili", i miei genitori Emilio ed Emilia mio fratello Alessandro, mia moglie e le mie bambine che mi sono stati sempre vicini e mi hanno permesso tutto questo».
Proprio il fratello Alessandro è entusiasta del bronzo. «Stefano e tutto il settebello sono stati fantastici - spiega il fratello Alessandro - è riuscito a dare sicurezza alla squadra e l'ho sentito urlare sempre per mettere forza ai suoi compagni. È un vero capitano e l'ha dimostrato anche in questa occasione. Pensare che finora qualche giorno prima della partenza per Rio c'erano diverse incertezze per come poteva rispondere l'occhio dopo l'intervento. Anche in quella occasione ha scelto il momento giusto e non ha avuto paura di niente". I complimenti arrivano anche dall'amico Iacopo Bologna " Stefano è un eroe e l'ha dimostrato anche questa volta. È riuscito con la sua grande determinazione ad esserci a Rio e ha fatto la differenza».
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