La manifestazione
Medaglia d'argento per Chiara Tabani, babbo e mamma festeggiano - FOTO
Felici i genitori della giovanissima pallanuotista pratese, protagonista della finale olimpica contro le fortissime americane. "Ve bene così, hanno perso soltanto in finale"
PRATO. La Prato e la Toscana della pallanuoto gioiscono per la vittoria della medaglia d'argento nella finale olimpica di Rio. E la nostra città festeggia Chiara Tabani, pratese, la più giovane giocatrice del Setterosa, già vincitrice di due bronzi mondiali e ed europei e adesso anche argento olimpico.
Alla fine della partita un calorosissimo applauso si è levato anche dalla casa dove babbo e mamma Tabani, insieme ad altri parenti e ad alcuni amici, si erano riuniti venerdì 19 agosto per vivere tutti insieme la serata più bella della loro figlia, impegnata nella piscina di Rio. Applausi anche per una sconfitta, ma «di più non si poteva fare – afferma convinta mamma Daniela – perché queste ragazze alla fine hanno perso soltanto questa partita. Terze agli Europei, terze ai Mondiali, seconde alle Olimpiadi: cosa si vuole di più?». E Fabrizio Tabani conferma: «Le americane erano superiori, si poteva fare poco. Ma l’argento è comunque un risultato molto bello».
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La finale olimpica si racconta per contrasti. Da una parte la forza, dall'altra la velocità, di là la ricerca scientifica delle superiorità numeriche, di qua il culto del contropiede. È l'eterna sfida della pallanuoto moderna e a mettere in acqua il confronto per eccellenza sono Stati Uniti ed Italia, l'una di fronte all'altra nella finale olimpica di Rio 2016.
E nella serata che conta, a Rio 2016, ieri sera la gara è partita subito equilibrata. In vantaggio le americane ma Radicchi bagna le polveri e trova l'angolo su cui anche la fortissima Johnson non può arrivare. L'Italia gira bene anche grazie all'iniziale regia difensiva della Tabani. Al primo break però emerge la forza americana, si sveglia la Craig che fa 3 a 1 sotto porta. Il tempo termina 4 a 1 con una prodezza balistica di Fisher. Al rientro in acqua sale la rabbia e Radicchi infila dalla distanza sotto la traversa, ma il parziale passa presto a +3 per le americane che fanno muro agli assalti italiani con una difesa mastodontica. Bianconi becca lo spiraglio giusto e riaccende le speranze sul 5 a 3. Il pressing statunitense toglie il fiato al Setterosa che al cambio campo resta comunque in partita. Il terzo tempo sancisce la supremazia atlantica e la quarta frazione di gioco si apre sul 9 a 4.
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Non molla il Setterosa, ci mette tutta l'anima con colpi individuali e fughe in velocità. Ma non c'è niente da fare, Chiara Tabani e compagne escono di scena (finale 12 a 5) con l'onore delle armi ma soprattutto con al collo la prestigiosa medaglia d'argento, conseguita con merito contro la squadra più forte del mondo. Ora per Chiara inizia l'avventura al Club Sabadell: un palcoscenico internazionale nella squadra fresca vincitrice della Coppa Campioni. Per i genitori i parenti e gli amici una grande soddisfazione d'argento che si spera possa reinnescare la rinascita della pallanuoto femminile a Prato, dopo la scomparsa della Waterpolo.
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