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Prato

Chiara Tabani in finale E oggi tocca a Tempesti

Chiara Tabani in finale E oggi tocca a Tempesti

Profumo di medaglie alle Olimpiadi di Rio grazie ai due pallanuotisti pratesi La gioia dei genitori della giocatrice e la felicità della sorella Elena

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PRATO. Il sogno di ogni atleta è quello di conquistare la finale olimpica e Chiara Tabani l'ha raggiunta con il Setterosa che ha superato in semifinale 12-9 la Russia e così accede alla finale e di sicuro conquista una medaglia: ora o argento si vedrà. La giocatrice pratese ha segnato due gol proprio nel match più importante. Il primo sul 2-2 ed ha dato il vantaggio alla formazione di Conti con un tapin sotto rete e poi una splendida colombella che ha sbloccato le azzurre in difficoltà per il pressing russo riportando la formazione italiana a +4 (9-5). Alza il dito al cielo e indica la strada della finale e soprattutto di una medaglia che ora è certa. La finale si disputerà domani alle 20,30 contro Usa o Ungheria.

Arrivano i complimenti del capitano del settebello Stefano Tempesti, pratese anche lui, a Chiara e a tutto il setterosa «Grande grinta e determinazione - dice Tempesti - ora tocca a noi». Infatti l'albatros Tempesti è stato il protagonista della vittoria del Setterosa contro la Grecia, bestia nera nelle ultime sfide dell'Italia, nei quarti di finale per 9-5 con una prestazione maiuscola chiudendo la porta azzurra in tutti i tentativi greci. «Siamo concentrati e tutte e 4 le squadre che si erano qualificate in semifinale a Londra sono arrivate tra le prime quattro a Rio - dice Tempesti - ora la sfida con la Serbia per giocarci anche noi la finale». Il Sttebello di capitan Tempesti giocherà la semifinale stasera alle 21,30.

A Prato e soprattutto a San Paolo (casa Tabani) c'è grande gioia per la finale del setterosa «Hanno giocato una grande partita - spiega la famiglia Tabani - Chiara ha dimostrato di meritarsi quel palcoscenico e quando l'abbiamo vista con il dito al cielo e un occhio un po' rosso abbiamo capito che era in gara e che stava dando il massimo». Chi ha dato il la a questa grande avventura è stata la sorella Elena. «E' come se avessi giocato io - spiega Elena Tabani, che ha giocato come portiere fino alla scorsa stagione nella Prato Waterpolo - le ragazze hanno fatto una partita eccezionale perché partire sotto di due reti e riuscire a recuperare in una semifinale vuol dire che sono un grande team. Chiara ha fatto la differenza perché ha portato in vantaggio la squadra, ha difeso come sa fare lei ed ha preso tanti colpi sott'acqua. Poi quando ha segnato il suo secondo gol ho capito che ce l'aveva fatta. L'argento è certo ma sono sicuro che non si accontenteranno. Che gioia e pensare che non voleva giocare a pallanuoto - continua la sorella più grande - la pallanuoto ci ha unito ed ora possiamo davvero festeggiare un grande risultato. Per lei è l'inizio perché ricordiamoci che è la più giovane del Setterosa a Rio. Brava sister».

Vezio Trifoni

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