Sicurezza
Marta: «Nonna Maria mi darà la forza giusta»
I messaggi da Rio della Pagnini. La capitana delle Farfalle azzurre sarà in pedana il 20 agosto
PRATO. Saranno in pedana dal 20 agosto a Rio le farfalle capitanate dall'aviere pratese Marta Pagnini che cercheranno di conquistare una medaglia in questa XXXI Olimpiade. Per la capitana delle Leonesse il valore di questi Giochi è ancora più forte perché è venuta a mancare nonna Maria, 87 anni, la sua prima tifosa e quella che le ha sempre dato la carica sportiva « Mi hai spinto ad avere coraggio nelle sfide quotidiane - spiega Marta Pagnini - il nostro sogno era già iniziato: diventare brava, andare alle Olimpiadi. Ci abbiamo creduto insieme tu più di me forse». Anche durante la festa per la conquista del pass olimpico e della conquista del titolo di campionesse mondiali a Stoccarda, nella sala consiliare della Provincia di Prato, nonna Maria Colabella era vicino alla sua nipote ginnasta.
« C'era un grande legame tra la nonna e Marta - spiega Grazia Ciarlitto, mamma di Marta e presidente dell'Etruria oltreche consigliere nazionale della federginnastica - questa perdita arriva nel momento più bello per Marta perché sta per partecipare alla sua seconda Olimpiade ed è qualcosa di eccezionale ma la scomparsa della nonna e' stato un momento molto difficile perché era il 12 agosto data della conquista della medaglia di bronzo a Londra e tra l'altro Marta era già partita per Rio e quindi non è potuta starle vicino. La vita sportiva prende e da e Marta sa che sua nonna le avrebbe dato forza e così cercherà di fare come avrebbe voluto nonna Maria».
« Una grande donna - posta Marta da Rio - ti voglio bene ...ciao nonna».
Le farfalle proporranno a Rio l'esercizio ai 5 nastri che è stato definito un’opera d’arte – con tanto di citazione inziale “Creazione di Adamo” di Michelangelo – creato dall'allenatrice delle Leonesse Emanuela Maccarani.
« Le farfalle si sono impegnate tantissimo per arrivare al massimo a questo appuntamento - continua Grazia Ciarlitto - è stato un percorso tra alti e bassi come deve essere ma la squadra è molto unita ed è riuscita anche nelle ultime prestazioni ad essere tra le prime. Le Olimpiadi sono una gara a se, dove ci vuole qualcosa in più che la tecnica, penso che Marta, con tutte le sue farfalle, possano davvero diventare le Leonesse di Rio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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