Il Tirreno

Prato

È morto Paolo Bruni portò il rugby in serie A

Paolo Bruni, scomparso all'età di 80 anni
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Paolo Bruni, scomparso all'età di 80 anni

Aveva 80 anni ed è stato a lungo al comando della grande azienda di spedizioni che porta il suo nome. Con lui la palla ovale pratese ha vissuto gli anni più belli

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PISTOIA. E' scomparso all'età di ottant'anni nella sua abitazione di Pistoia, Paolo Bruni, imprenditore e grande sportivo, che ha saputo raggiungere grandi traguardi sia nel primo che nel secondo campo durante la sua vita. Originario di Montale, Paolo Bruni ha creato dal nulla l'omonima azienda di spedizioni internazionali che operava in tutto il Mondo, con sede a Prato e terminal a Montale.

Ma il ruolo che lo ha reso un personaggio pubblico soprattutto a Prato è stato quello sportivo. Coinvolto da uno dei suoi dipendenti, Renato Puggelli, nel mondo societario del Rugby Prato, ne è diventato un grande appassionato finendo per prendere le redini della società rossoblù come presidente e portarla a grandi traguardi, fino alla serie B. Non mancarono anche gli impegni internazionali facendo vivere a Prato un formidabile Italia-Australia nel 1988. Poi preferì farsi un po' da parte. Ma, quando si è trattato di unire le società di rugby pratesi per costruire qualcosa di importante, gli appassionati della pallaovale hanno rivisto in lui l'unico personaggio che potesse unire. Ed è con lui che è nato il Rugby Club I Cavalieri Prato-Gispi-Iolo. Pochi anni sono stati sufficienti per fare di questa realtà una sorpresa nel panorama rugbystico italiano, prima ottenendo la promozione in serie A e poi arrivando a giocarsi la finale per lo scudetto persa d'un soffio.

Paolo Bruni, generoso e capace di entusiasmarsi anche con le piccole gioie che può regalare il mondo della pallaovale amatoriale, si è ritirato a vita privata negli ultimi anni, quando la salute ha cominciato a fare qualche capriccio. La salma sarà esposta domani pomeriggio nelle cappelle del commiato della Pubblica Assistenza di Prato, poi il rito funebre venerdì alle 16 nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Montale, nel cui cimitero riposerà.

Una sera d'autunno del lontano 1999, davanti ad una pizza e una birra, nella saletta al primo piano della rosticceria- pizzeria l'Antilope di via Pistoiese, si ritrovarono otto ex giocatori di rugby. Non più soddisfatti dell'altalena fra C1 e C2 del Rugby Prato e con il Rugby Iolo non più in grado di aspirare a categorie superiori, mentre i gispolotti mietevano successi in tutta Italia, i nove amici cominciarono a fare "correre" il progetto "Cavalieri". Non fu facile neppure trovare un presidente che si accollasse l’impegno di far nascere e crescere la nuova società, ma alla fine si riuscì a convincere Paolo Bruni, già presidente del Rugby Prato e del XV dei Medici.

Pasquale Petrella

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di Redazione web