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Prato, lo sport perde un pezzo dopo l’altro

Prato, lo sport perde un pezzo dopo l’altro

L’uscita di scena della pallanuoto è solo l’ultima di una lunga serie, dal rugby all’hockey al ciclismo. Resiste solo il tennis

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PRATO. Lo sport pratese soffre e non poco. È di questi giorni l'uscita di scena della squadra di pallanuoto femminile della Prato Waterpolo che non si iscriverà al prossimo campionato di A1 dopo aver raggiunto il quinto posto nell'ultima stagione. Mancanza di risorse economiche. Così rimane nella massima serie solo il tennis con il Tc Prato che schiererà sia la formazione maschile che quella femminile (campionesse d'Italia) nella serie A1 a squadre di questa disciplina. Due anni fa fu la volta del rugby con I Cavalieri che in quel caso arrivarono a fine stagione e vennero retrocessi e durante l'estate il titolo sportivo passò a Firenze con tutti i problemi legati all’impianto del Chersoni e della cittadella dello sport che dovette essere ripresa dal Comune dopo l'inadempienza verso la banca della società sportiva. Pensare che per ben due volte la formazione tuttonera aveva sfiorato lo scudetto e aveva partecipato alle coppe europee con risultati prestigiosi. Ora grazie al Gispi e all’Unione Prato Sesto la squadra milita in A1 con tanti giocatori provenienti dal vivaio del Gispi. Stessa sorte per l'Hockey che pochi anni fa era tra le squadre più importanti del panorama nazionale ed ora si ritrova in serie B e sta nascendo una nuova società mista che mette insieme il pattinaggio e l'hockey per cercare di sfruttare al meglio il Palarogai e non perdere il buon settore giovanile che esiste. Altra realtà che è stata protagonista a livello nazionale e internazionale è la pallamano che vedeva fino allo scorso anno in A1 l'Ambra Poggio a Caiano che dopo dissapori interni e problemi economici non si iscriverà al prossimo campionato. Dall'altra parte la Pallamano Prato è salita in A2 ma rispetto a quella che è la storia di questa disciplina a Prato siamo ai minimi assoluti. Un altro sport che sta cercando di ripartire anche con diverse realtà più piccole è il calcio a 5. Anche in questo caso dopo i trionfi nazionali e internazionali c'è stato un vuoto colmato lo scorso anno dal ritorno del Prato calcio a 5 in A2. Una tradizione riconosciuta anche dalla federazione che ha portato la nazionale azzurra a giocare la partita decisiva per i Mondiali proprio a Prato. Il basket mantiene la sua posizione con la serie C Gold e così è stato per il calcio con il Prato che ha cercato di cambiare dopo 37 anni di presidenza Toccafondi. Un'altra realtà che è durata poco è stata la pallavolo con la Centromatic che toccata la A1 non è riuscita a mantenere certi livelli. In questo caso il bacino è numeroso con quasi 1000 tra ragazzi e ragazze che giocano a volley a Prato ma manca una squadra di livello. Ci aggrappiamo al tennis e alla ginnastica con l'Etruria e l'Arcobaleno che disputano il campionato nazionale di A1/A2. Non va meglio a livello organizzativo con la sicura defezione dopo 70 anni del Gran premio Industria e Commercio professionisti che sarà declassato a una gara Elite/Under 23. Il problema è economico perché le aziende e le istituzioni soffrono e non possono aiutare più le società sportive che non hanno più le risorse per fare campionati di eccellenza. Forse l'unica soluzione è investire nei giovani.

Vezio Trifoni

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