Attenzione
La maggioranza del Prato passa a Orgoglio Pratese
Toccafondi iscrive la società in Lega Pro e cede al neo-sodalizio il 51% delle quote Resterà come amministratore delegato ma la guida passerà a Nicola Radici
PRATO. Il Prato farà la Lega Pro 2016/17 e soprattutto dopo 37 anni non sarà più un Toccafondi ad essere il presidente ma il delegato del trust dei tifosi del Prato Orgoglio Pratese che ha indicato la figura di Nicola Radici. Toccafondi non esce di scena completamente perché sarà l'amministratore delegato e la lettera che ha inviato ai mass media mette in risalto come il suo cuore biancoazzurro abbia avuto un ruolo fondamentale per la cessione del 51% delle quote a Orgoglio Pratese. «Facendo seguito al mio precedente comunicato di pochi giorni fa, nel quale ho manifestato la mia perplessità circa la possibilità di iscrivere per la 38ª volta l’AC Prato al prossimo campionato di Lega Pro a causa del mancato raggiungimento dell’obbiettivo minimo del progetto di azionariato popolare Orgoglio Pratese, comunico che ho provveduto al deposito della garanzia fideiussoria richiesta ed alla contestuale presentazione della domanda di iscrizione per conto di Ac Prato Spa al prossimo campionato di Lega Pro. Sebbene l’eccezionale lavoro degli artefici della suddetta iniziativa non sia stato supportato adeguatamente, tanta è stata la loro passione e il lavoro profuso in questi mesi, così come tanto è l’amore personale per il Club in cui sono praticamente cresciuto, che non me la sono sentita di privare l’Ac Prato 1908 e tutti i suoi tifosi della possibilità di proseguire in questa splendida nuova iniziativa.Tutto questo nonostante la ragione ed un po’ di stanchezza dell’ultimo periodo mi suggerissero diversamente. Conoscendo adeguatamente la materia ed in particolare la Lega Pro, ritengo però che la cifra minima di € 800.000 originariamente prevista nell’accordo, sia comunque l’importo minimo necessario al club per poter fare un programma solido per la prossima stagione sportiva». E' qui la chiave di volta che concretizza il passaggio: «Per questo motivo confermo che, oltre ad aver presentato personalmente la garanzia fideiussoria richiesta per l’iscrizione, cederò il 51% del club in totale assenza di debiti al netto dei crediti già maturati, ma anzi con un saldo creditorio certo e positivo addirittura superiore all’importo mancante per la realizzazione del progetto. La prossima cessione non terrà conto di questo saldo positivo, che in tal modo farà fronte alla differenza di € 250.000 necessari per raggiungere l’obbiettivo minimo di 800.000 originariamente previsto. A questo mi riferivo nel precedente comunicato, parlando della terza città del centro Italia, quando ho scritto che con le chiacchiere non si va da nessuna parte, servono i fatti».
Vezio Trifoni
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