Sicurezza
Prato a rischio iscrizione in Lega Pro
Il presidente Toccafondi si interroga sul futuro: «Orgoglio Pratese non ha raggiunto l’obiettivo degli 800mila euro»
PRATO. Dopo il 3-1 alla Lupa Roma nel match di ritorno dei playout che ha permesso al Prato di rimanere tra i professionisti, che aveva fatto rimontare il 0-2 dell'andata, sembrava che la stagione successiva dovesse essere quella della svolta. Ed invece molto probabilmente non sarà così perché cambia di nuovo lo scenario societario. Il pre accordo firmato tra Paolo Toccafondi e il trust Orgoglio Pratese non è andato a buon fine. Ora il rischio di non iscriversi al campionato di Lega Pro 2016-17 potrebbe diventare una realtà. Paolo Toccafondi, che è l'attuale presidente dell'Ac Prato 1908, ha chiesto qualche giorno per decidere il futuro del Prato. Orgoglio Pratese, il trust di tifosi che aveva firmato un pre accordo per acquisire il 51% delle quote del Prato, non ha raggiunto la cifra degli 800 mila euro che era l'obiettivo minimo per la firma del passaggio della maggioranza per ora non sarà fatto. I 550 mila euro raccolti, a giudizio di Toccafondi, potrebbero essere sufficienti per disputare un buon campionato di serie D e non certamente quello di Lega Pro. Quindi le ipotesi potrebbero essere quelle di non iscriversi, la data ultima per depositare la fideiussione è giovedi 30 giugno, e disputare un campionato dilettantistico. In questo caso Orgoglio Pratese e il gruppo di sponsor verrebbero meno e quindi rimarrebbe tutto nelle mani della storica proprietà ma con molti dubbi. Dall'altra parte Toccafondi iscrive la squadra alla Lega Pro ma in questo caso le condizioni contrattuali potrebbero cambiare con il presidente che ritornerebbe a gestire anche la prima squadra. Infatti anche nel pre accordo era stata messa una clausola dove per un anno la gestione della prima squadra sarebbe stata del trust mentre quella giovanile sarebbe rimasta a Toccafondi. Questa possibilità non è certo gradita sia al Trust che agli sponsor, che hanno firmato i contratti di sponsorizzazione, e anche ai tifosi che hanno più volte contestato la famiglia Toccafondi ma in questo momento è l'unica possibilità per mantenere la Lega Pro. Il non raggiungimento della quota stabilita Toccafondi non lo ritiene colpa del Trust o degli sponsor ( che ha sempre sostenuto) ma della città che ogni volta chiamata a raccolta non risponde. L'attesa di qualche giorno da parte del patron potrebbe aprire delle porte anche a eventuali cavalieri bianchi (soci esterni) che potrebbero andare a compensare la cifra necessaria a raggiungere almeno gli 800 mila euro, quindi circa 250 mila euro. Si vociferava di un socio svizzero che era interessato al progetto Prato perché è una delle poche società con i bilanci in pari e con un buon settore giovanile. Chiaramente sono delle indiscrezioni mai confermate ma che adesso potrebbero essere le uniche possibili a salvare una situazione che nelle ultime ore si è davvero complicata. Dopo la permanenza in Lega Pro sembrava tutto risolto ed invece a 3 giorni dalla scadenza è tutto di nuovo in alto mare. La città non ha risposto completamente all'appello di Orgoglio Pratese ed ora sarà Paolo Toccafondi a scegliere le sorti del Prato. Una scelta davvero difficile dove si contrappongono gli aspetti gestionali e quelli passionali.
Vezio Trifoni
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