Il dolore
Europei amari per Marta Pagnini
La nazionale italiana fuori dal podio, ma a Rio sarà un’altra storia
PRATO. Agli Europei di ginnastica ritmica di Holon in Israele le farfalle azzurre capitanate dalla pratese Marta Pagnini per la prima volta dopo 13 anni rimangono senza medaglia. Una giornata no per le Leonesse che arrivano davanti alla Russia ma la classifica è negativa perché le russe arrivano ottave e le azzurre solamente settime nella finale di specialità alle 6 clavette e 2 cerchi mentre ai 5 nastri si fermano al sesto posto. «Una giornata storta può capitare anche alle migliori - spiega il presidente di Federginnastica Riccardo Agabio - Le ragazze hanno preparato esercizi molto difficili ma sono sicuro che in vista delle Olimpiadi di Rio possono davvero puntare a qualcosa di importante perché ho visto la convinzione di una squadra che può battere chiunque. Emanuela Maccarani ha la grane capacità di preparare al meglio ogni esercizio nei minimi particolari e abbiamo una capitana con grande grinta che saprà trasmettere le sensazioni giuste per il prosieguo. Non c'è sconfitta - conclude Agabio - dalla quale non si possa trarre insegnamento. L'importante è lasciare alle spalle tutto e ripartire di slancio». Ora le Leonesse (Pagnini, Patriarca, Lodi, Maurelli e Centofanti) saranno al centro tecnico di Follonica per preparare la World Cup di Baku e Kazan, il torneo preolimpico di Follonica con l'obiettivo di essere al meglio per l'appuntamento più importante il 19 agosto con le qualifiche a Rio. (v.t.)
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