Gioco
Mantelli conquista lo scudetto del rugby e Montemurlo esulta
Il giovane atleta di Oste ha vinto il titolo col Rovigo. La soddisfazione dei genitori. Il sindaco Mauro Lorenzini: «Orgogliosi di lui»
PRATO. Dopo l'olimpionico Marco Innocenti, Montemurlo saluta un altro concittadino campione sportivo, Leonardo Mantelli, apertura della nazionale italiana under 20 di rugby, ma anche del Rovigo, che sabato scorso ha conquistato lo scudetto. Leonardo vive con i genitori a Oste, ma ha cominciato a praticare il rugby nel Gispi Prato. A 12 anni è passato nelle giovanili dei Cavalieri, dopo il percorso nell'accademia federale e l'esordio nell'Unione rugby Prato Sesto. Dopo un anno all'accademia federale di Parma, in agosto è stato tesserato dal Rovigo. «Siamo molto soddisfatti di lui - spiega il padre, Massilimiliano, che ha una tessitura a Oste - Il rugby è uno sport che richiede tanto impegno ed è stato fin da giovane anche la mia passione. Leonardo è riuscito a raggiungere importanti traguardi e in famiglia siamo tutti al settimo cielo». Anche il sindaco Lorenzini e l'assessore allo sport Forastiero, tifano per Leonardo.
«È importante far conoscere ai nostri cittadini questi talenti che abbiamo in casa e che, forse, in pochi conoscono. Di solito fa notizia il negativo, noi, invece, vogliamo valorizzare le eccellenze, per dare un segnale ed un esempio positivo alle nuove generazioni.«Montemurlo è terra di campioni. Leonardo è un bell’esempio di forza e determinazione. Un ragazzo che incarna al meglio i valori dello sport. Dopo i mondiali lo aspettiamo in municipio per portargli il saluto e l'affetto di tutti i montemurlesi».
La prima volta che Leonardo ha messo piede su un campo da rugby aveva appena cinque anni. Oggi, a 19 anni (ne compirà venti a dicembre) il montemurlese Leonardo Mantelli può proprio affermare di aver realizzato il suo sogno. E martedì volerà a Manchester con la nazionale di rugby under 20 per disputare il mondiale.
Leonardo Mantelli vive in via Milano a Oste, dove il padre Massimiliano, molto conosciuto in città, ha una tessitura. Un ragazzo non solo bravo in campo ma anche nella vita, infatti, nonostante gli impegni sportivi, è riuscito a diplomarsi come perito elettronico.
Lo scudetto conquistato da Leonardo va ad aggiungersi a un’altra grande soddisfazione per il rugby pratese, la scelta del commissario tecnico della nazionale maggiore di far indossare la fascia di capitano a Edoardo Gori nel corso dei tre test match che gli azzurri sosterranno contro Argentina, Canada e Stati Uniti, un riconoscimento a un atleta che è ormai diventato una colonna della nazinale della palla ovale.
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