Attenzione
Orgoglio Pratese ora guarda anche ai cinesi
Il trust dei tifosi che vuole rilevare la maggioranza del Prato ha in programma un incontro con la comunità orientale: servono 800.000 euro entro il 15 giugno
PRATO. Orgoglio Pratese guarda anche alla comunità cinese per raccogliere gli 800.000 euro che servono per acquisire il 51% del Prato calcio. Lo conferma Mirko Cecconi, amministratore delegato del trust dei tifosi che sogna di subentrare dopo 37 anni alla gestione Toccafondi. «Abbiamo voluto incontrare i nostri soci e spiegare ancora meglio per chi aveva dei dubbi cosa stiamo facendo e come lo stiamo sviluppando - spiega Cecconi - tante domande e anche chiarimenti. L’aspetto legato alla comunità cinese è vero ma dobbiamo incontrare ancora la comunità per capire se ci sono delle possibilità di far parte del progetto insieme al sindaco Biffoni e al pool di imprenditori che sostiene il progetto. Tra l'altro all'interno del trust c'è già un ragazzo cinese che segue il Prato quindi la comunità non è così lontana dal Prato calcio».
Intanto prosegue la raccolta di fondi. Entro il 15 giugno dovranno essere raccolti 800mila euro. E ieri sera c'è stata un’assemblea pubblica alla Casa del popolo di Coiano per illustrare di nuovo alla città l’ambizioso e storico progetto. Il 15 maggio - come annunciato da Mirko Cecconi - sono in programma una serie di incontri con le categorie economiche e la comunità cinese. E la collaborazione con l’Inter per ora va avanti. «Noi stiamo seguendo tutte le strade e abbiamo anche fissato degli appuntamenti con l'Unione industriale e con tutte le attività economiche della città - continua Cecconi - Il presidente e tutte le scelte verranno fatte tramite l'assemblea e questo è secondo noi uno degli aspetti più importanti di questa iniziativa collettiva e aperta a tutti». Chi ci crede, insomma, può unirsi al progetto.
Intanto i cori offensivi di alcuni tifosi del Prato durante il derby vinto domenica 1° maggio allo stadio di Carrara non sono passati inosservati e per questo il Prato ha voluto ieri prendere ufficialmente le distanze da quei sostenitori che hanno intonato slogan in cui si faceva riferimento ai due operai morti in un incidente sul lavoro il 14 aprile in una cava. «L'Ac Prato - si legge nella nota della società - dopo aver appreso ed approfondito tramite gli organi di stampa quanto successo durante la gara fra Carrarese e Prato domenica 1° maggio scorso, desidera prendere le distanze con una posizione netta e contraria nei confronti di coloro che hanno indirizzato cori offensivi verso le vittime delle tragedie sul lavoro di Carrara, come peraltro espresso anche con un comunicato anche dalla "Curva Ferrovia Matteo 27". Oltre a rimarcare con decisione il comportamento deprecabile, la società, al contrario, coglie l'occasione per esprimere profondo cordoglio e costernazione verso le vittime della tragedia che ha colpito le famiglie della città marmifera". Ma l’arbitro evidentemente non ha sentito nulla e per questo il Prato non è stato multato
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