Il Tirreno

Prato

La Tushe lotta per la serie A, ma non ha i soldi per rimanerci

di Cristian Iozzelli
La squadra di pallamano della Tushe Prato
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La squadra di pallamano della Tushe Prato

La paradossale situazione della squadra allenata da Cinzia Giaquinta: un campionato trionfale e ora gli spareggi. In caso di successo servirebbero almeno 40.000 euro che per ora non ci sono

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PRATO. Nel panorama dello sport pratese è nata una nuova stella. La Tushe Prato, squadra di pallamano femminile, da sabato 23 si giocherà la promozione in serie A dopo una regular season trionfale, con quindici vittorie su sedici partite. Il primo ostacolo da superare è il doppio confronto col Dossobuono, sabato al PalaKobilica (ore 20) e sabato 30 in Veneto; a seguire il concentramento di Chieti, dal 13 al 15 maggio, con sei squadre che si giocheranno le tre promozioni in serie A.

Ma in caso di successo il futuro della società è nebuloso per la difficoltà a coprire i costi della massima serie. "Non sarebbero costi proibitivi - dicono in coro il presidente Antonio Sanzone e l'allenatrice e anima della squadra Cinzia Giaquinta - Si parla di 40-50mila euro al massimo. Il Comune può darci una mano per la promozione del nostro sport nelle scuole ma ovviamente non può intervenire economicamente. E' per questo che lanciamo un appello alla città. Sarebbe un peccato dover rinunciare a un traguardo conquistato sul campo".

Una bella storia, quella della Tushe, società nata cinque anni fa dalla passione e dall'entusiasmo di un gruppo di amici, tra cui Antonio Sanzone, che da giocatore aveva partecipato alla scalata del Prato alla serie A e a quella dell'Ambra dalla D alla A2. "A Prato c'è una grande tradizione di pallamano maschile - dice - ma quando c'era da risparmiare sui costi veniva sempre tagliato il settore femminile. Alcune ragazze che facevano parte del gruppo storico, come Cinzia Giaquinta, Valentina Megli ed Elena Quinti, erano andate a giocare a Borgo San Lorenzo, altre ragazze più giovani avevano smesso di giocare. Abbiamo deciso di ricostruire a Prato il gruppo storico e abbiamo cominciato a lavorare nelle scuole, con bambine di 9-10 anni. E dopo cinque anni siamo qui, a giocarci la promozione in serie A e con l'Under 14 che per il secondo anno consecutivo ha vinto il campionato toscano e parteciperà alle finali nazionali".

A questi risultati vanno aggiunti il secondo posto dell'Under 18 di Valentina Megli e il terzo dell'Under 12 di Alessia Benelli e Claudia Mengano. La prima squadra e l'Under 14 sono entrambe allenate da Cinzia Giaquinta, già carica in vista della doppia finale: "Le difficoltà economiche ci sono ma in campo si va per vincere, ci mancherebbe - dice - Non pensavamo di fare un campionato del genere, doveva essere un anno di transizione. Io non dovevo nemmeno allenare la prima squadra, ho beneficiato dell'ottimo lavoro fatto da Luca Moro che l'anno scorso ha inserito bene le ragazze più giovani nel gruppo storico. A questo punto proveremo a fare il salto. Il Dossobuono è avversario ostico, ha già esperienza in serie A ma il loro girone era più debole del nostro. Avremmo preferito giocare il ritorno in casa ma il sorteggio ha deciso così. Ci proveremo e speriamo che il pubblico pratese venga a sostenerci". Appuntamento al PalaKobilica per sabato alle ore 20.

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