Il dolore
Una gestione lunga ben 37 anni
Era il 1979 quando Andrea, appena trentenne, prese in mano le redini della società
PRATO. Dopo 37 anni la famiglia Toccafondi non avrà più la maggioranza del Prato. Il 15 aprile 2016 sancisce la fine dell'era Toccafondi a favore del trust pratese e dei suoi sponsor. Raggiunto telefonicamente il patron di tanti anni ha solamente detto che chi entra nella maggioranza del Prato «Sono dei bravi ragazzi». Andrea Toccafondi, poco più che trentenne prese in mano del redici del Prato calcio il 1 agosto del 1979 subentrando alla gestione dei fratelli fiorentini Senatori. La squadra era in C2 e con Meregalli allenatore e Roggi direttore sportivo vinse il campionato. Dopo un po di altalena tra C2 e C1 alla fine degli anni ottanta la formazione biancazzurra si stabilizzò in C1 e in società entrarono anche Riccardo Santini e Alvaro Nesi come vice presidenti. Stagioni importanti con allenatori del calibro di Marchioro e Orrico e nella stagione 1987 - 88 il Prato sfiorò la serie B con Piero Lenzi allenatore e anche nell'anno successivo con Meregalli in panchina la B fu sfiorata con la sconfitta con la Reggiana altre buone stagioni con Veneri in panchina prima della retrocessione al play out con la Carrarese agli inizi anni 90. Toccafondi affida la panchina a Esposito che sfiora la promozione per due volte negli anni 2000 dopo due spareggi persi con Albino Leffe e Alessandria ma centra la promozione in C1 al terzo tentativo e conquista la Coppa Italia di serie C nel 2001. Poi di nuovo la parabola discendente con anonime stagioni di C2. Poi l'ingresso di Radici, la promozione con il ripescaggio, il ritorno di Esposito e l'abbandono della società passata ai figli Paolo e Donatella. La storia si chiude ma c'è sempre quella fideiussione che sarà firmata dai Toccafondi e questo è senz'altro l'unico aspetto che mette in dubbio la il saluto definitivo al Prato dei Toccafondi. Per esserne certi dovremo aspettare ancora. I primi di giugno per essere certi .
(Ve. Tr.)
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