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Prato

Uno “squalo” per battere l’Aquila

Uno “squalo” per battere l’Aquila

Malotti punta sul rientro di Capello. Il tecnico ospite promette di non fare barricate. Saranno ricordate le vittime del sisma

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PRATO. Il Prato deve trovare i tre punti contro L'Aquila in un match salvezza, al Lungobisenzio oggi alle 15, per sperare nella salvezza senza passare dai playout. La formazione di mister Malotti dovrà trovare il modo di vincere sul terreno amico; un risultato che manca dal lontano 5 dicembre 2015 quando il Prato superò per 1-0 il Tuttocuoio con un gol di Capello. E proprio lo Squalo potrebbe essere la carta in più per l'allenatore fiorentino che sta dando la carica ai suoi giocatori per cercare qualcosa di diverso dopo una serie negativa che ha portato i biancoazzurri al terzultimo posto. Rientrerà Capello mentre Cavagna avrà da scontare ancora due giornate e tutto il resto della squadra è a disposizione. Qualche problema di formazione per gli abruzzesi per l'assenza del difensore Maccarone, squalificato, e del centrocampista Milicevic infortunato, mentre il difensore Pesoli, seppur non al meglio dovrebbe giocare dall'inizio nel modulo 3-5-2. «Dobbiamo incontrare squadre che stanno lottando per i nostri stessi obiettivi – spiega il mister aquilano Perrone - gare molto insidiose soprattutto a livello psicologico e la componente mentale è importante. Noi fuori casa non siamo mai andati a fare le barricate, a Prato troveremo di fronte un avversario che ha bisogno di punti come noi, bisognerà essere bravi in difesa e negli ultimi sedici metri, cercando di essere più spietati possibile. La squadra, nel bene e nel male, ha avuto sempre un suo atteggiamento».  Domenica prima della sfida L'Aquila ricorderà i 309 morti del terremoto del 6 aprile 2009 entrando in campo con uno striscione fornito dall’associazione dei familiari delle vittime. Si osserverà, inoltre, un minuto di silenzio al centro del campo. Venerdi c'è stata una bella serata pro Stefano Turchi, il giocatore ex biancoazzurro affetto dalla Sla, al ristorante Cotidie a Sant’Angelo a Lecore. Al termine della cena è stato consegnato a Stefano l’assegno con il ricavato della vendita dei piumini in flanella riciclata, realizzati grazie all’impegno di "Cardato Riciclato Pratese", "Orgoglio Pratese", Officine Sportive e "Prato Feels".

Vezio Trifoni

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