Il Tirreno

Prato

Stefano Tempesti conquista la sua quinta Olimpiade

Il portiere della nazionale di pallanuoto Stefano Tempesti, qui alle Olimpiadi del 2012
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Il portiere della nazionale di pallanuoto Stefano Tempesti, qui alle Olimpiadi del 2012

Il portiere del "Settebello" stacca il pass per Rio al termine della partita della nazionale contro la Romania: sarà il quarto pratese ai giochi brasiliani

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PRATO. L'Airone di Prato Stefano Tempesti conquista la sua quinta Olimpiade a Trieste nella gara di qualificazione della nazionale italiana di pallanuoto contro la Romania. Quarto pratese dopo la ginnasta e capitana delle leonesse Marta Pagnini, il tiratore Marco Innocenti, Chiara Tabani con il setterosa e ora Stefano Tempesti con il settebello. La formazione di Campagna dimostra subito di avere la gusta cattiveria, vincendo il primo sprint e andando subito vicino al gol. In porta, Stefano Tempesti presto chiamato a un intervento, determinato a diventare il primo portiere di pallanuoto a giocare cinque Olimpiadi. Raddoppio di Fabio Baraldi che di forza, dal centro, buca le mani al portiere avversario. Il secondo quarto è quello della paura, mancano il bersaglio un paio di conclusione di Aicardi, i romeni agguantano il pareggio. Momentaneo, perché Campagna chiama time-out e su schema Stefano Luongo realizza, risponde la Romania, poi Francesco Di Fulvio trova una diagonale irresistibile per il 4-3 all’intervallo lungo. Matteo Aicardi mostra una calma olimpica quando afferra e tiene alto per qualche secondo un pallone servitogli in lob, aspettando il momento giusto, per poi colpire. Una superiorità numerica a testa, Radu e Christian Presciutti mantengono le distanze tra le due squadre.

Negrean s’inventa una parabola troppo bella per non finire in rete, è 6-5. Ormai è una partita di nervi, come da copione. Pareggio Romania, Stefano tempesti richiama i difensori all’attenzione e Campagna chiama time-out. Ci pensa Pietro Figlioli, con uno dei suoi siluri, a  riportare avanti gli azzurri. Ultimo quarto, Gheorghe regala l’ennesimo pareggio alla Romania, 7-7-. Ogni pallone ora è un macigno, entra in gioco il fattore T. Protagonisti i portieri, Tempesti e Tic, così come la traversa, una volta per parte. Altra deviazione vincente di Santo Stefano, la difesa azzurra sradica il pallone dalle mani avversarie, time-out di Campagna. Uomo in più per l’Italia, giro palla, Pietro Figlioli trova l’ennesimo traiettoria perfetta da fuori, è 8-7. Di Fulvio leva ai romeni anche l’ultimo pallone, è finita, è Olimpiade di Rio 2016 per il Settebello. E sarà speciale per Stefano Tempesti, primo portiere di pallanuoto a giocare cinque Giochi Olimpici. Sarà la nona volta per il Ct Sandro Campagna, che da anni mantiene gli azzurri ai vertici mondiali. Un lavoro inesauribile il suo, al servizio della pallanuoto. Non solo in vasca, ma anche nell’organizzazione, nei rapporti internazionali e con i media. Con l’Italia vinse l’oro olimpico da giocatore e, da allenatore, l’argento all’ultima edizione “Queste sono le partite che fanno crescere” dichiara nel post match al microfono Rai di Dario Di Gennaro. Il sogno è appena iniziato.

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