Il dolore
Crisi Prato, per Malotti è una questione di testa
L’allenatore biancazzurro analizza il ko di Pontedera: «Lo erano più pronti». Tifosi ancora in sciopero e anche la cessione al trust sembra allontanarsi
PRATO. Dopo il ko di Pontedera (terza sconfitta consecutiva) i biancazzurri sono sempre più invischiati nella zona play out e non si vedono all'orizzonte segnali per poter invertire il trend negativo.
Anche la cura Malotti che è subentrato a De Petrillo nelle ultime due gare esterne con Maceratese e Pontedera, sembra non aver dato quella scossa che doveva servire, anche se il nuovo tecnico laniero sta lavorando con il gruppo da poco più di una settimana.
«Abbiamo trovato una squadra più pronta che ci è stata superiore - spiega Malotti - Il Pontedera è una squadra organizzata e tatticamente preparata che ci ha creato molte difficoltà. Non è un problema di moduli o giocatori ma dobbiamo migliorare sotto l'aspetto dell'atteggiamento di squadra. Siamo indietro e bisogna lavorare per cercare di raggiungere una qualità migliore di gioco. Quando devi recuperare una situazione difficile come la nostra va rivisto tutto dall'aspetto tattico, fisico e mentale».
La situazione di classifica si fa sempre più complicata con la salvezza diretta che diventa sempre più un miraggio e la squadra laniera dovrà probabilmente cercare la permanenza in categoria attraverso i play out che in questo momento sarebbero contro i cugini della Pistoiese.
«In questo momento dobbiamo affrontare le difficoltà partita dopo partita - continua Malotti - Credo che d'ora in poi il nostro obbiettivo deve essere quello di migliorarci, anche se dopo quanto visto nel match con il Pontedera dovremo cercare di migliorare la nostra posizione anche in ottica play out».
Ora il Prato sarà di scena al Lungobisenzio contro L'Aquila in uno scontro diretto. Il match è programmato alle 15 di domenica e per la formazione laniera, a 5 giornate dal termine del campionato, per cercare di arrivare a una salvezza senza spareggi c'è la necessità di una vittoria che manca da febbraio quando il Prato vinse 2-1 con la Lupa Roma in trasferta. In casa i biancazzurri non riescono a conquistare i tre punti da novembre 2015 proprio contro il Pontedera quando superarono nel derby i pisani per 3-1. Da quell'affermazione il Lungobisenzio è diventato ostile ai colori pratesi. Non ci saranno i tifosi biancoazzurri che anche a Pontedera hanno disertato la trasferta e non hanno gradito il cambio di allenatore soprattutto perché Malotti è fiorentino. Sul fronte societario tutto tace e il probabile accordo che doveva portare Orgoglio Pratese e i top sponsor ad acquisire il 51% delle quote dell'Ac Prato potrebbe rimanere in stand by fino alla conclusione del campionato.
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