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Prato

Wahby vola ai mondiali di Muay Thai

Wahby vola ai mondiali di Muay Thai

L’atleta pratese farà parte della nazionale italiana ai campionati che si svolgeranno dal 10 al 22 marzo in Thailandia

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PRATO. Si svolgeranno da oggi al 22 marzo in Thailandia i campionati mondiali di Muay Thai. L'atleta pratese Emily Wahby farà parte della nazionale italiana che rappresenterà il nostro paese in questa prestigiosa manifestazione. La Wahby è uno degli elementi di punta del team Kai Muay ed è chiamata a confermare gli ottimi risultati del Mondiale 2013 dove riuscì a portare a casa una prestigiosa medaglia di bronzo. Sarà un evento durissimo, contro avversarie molto preparate e di grande esperienza inoltre si svolgerà nella nazione dove è nata la Muay Thai.

È passato poco più di un anno dall'ultimo impegno internazionale ed eccola pronta per un'altra partenza. Questa volta sarà con la nazionale italiana di Muay Thai.

«Sì, questa volta parto con la squadra azzurra e devo ammettere che l'emozione è maggiore. Mi sento sotto pressione perché stavolta ho la responsabilità di dover fare una bella figura per me e per i nostri colori nazionali. Il mio obbiettivo è portare a casa più medaglie possibili».

Questo è il suo secondo mondiale con la nazionale?

«In effetti è il secondo con la squadra azzurra ma è il primo con la nazionale di Muay Thai - spiega Wahby - Il mio primo mondiale l'ho disputato nel 2013 con il settore kickboxing. Sicuramente sarà un'esperienza completamente diversa perché sono due discipline completamente diverse».

Data la diversità delle due discipline si sta preparando in maniera diversa per affrontare questo mondiale?

«Sì, in questo ultimo periodo ho combattuto soprattutto di pugilato, k1 e kickboxing e questi sono tre sport che mi permettono di allenarmi in modo univoco. Quindi per questo mondiale ho modificato l'allenamento e adeguato il mio modo di combattere per avvicinarmi allo stile thailandese».

La preparazione per questo mondiale la impegna molto durante la settimana? Riesce a conciliare la tua vita privata e lavorativa con l'allenamento?

«Normalmente mi alleno due volte al giorno compreso il sabato e questo mi porta via molto tempo - ride Wahby - Per quanto riguarda la vita privata sotto preparazione l'ho dovuta accantonare, per fortuna i miei amici mi seguono e mi appoggiano e pur rinunciando alle serate con loro sono sempre presenti in modi diversi nella mia vita. Per quanto riguarda il lavoro ho la fortuna di lavorare in palestra e riesco a gestirmi con gli orari. Mi rendo conto che tanti altri atleti come me hanno difficoltà a conciliare lavoro e sport agonistico perché in Italia purtroppo non ci sono molte possibilità di farlo totalmente come lavoro».

Oltre alla sua carriera agonistica, ha qualche altro obbiettivo da raggiungere in questo sport?

«Attualmente sono istruttrice di sport da combattimento e sono la responsabile del settore giovanile della mia società, l' Asd Kay Muay. Lavoro con i bambini dai 5 ai 14 anni sia in palestra che nelle scuole e vorrei riuscire ad allargare la conoscenza di questo sport per far capire quello che è e quanto può insegnare ai bambini e ragazzi sia a livello motorio che caratteriale» .

 

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