Il Tirreno

Prato

«Il rugby deve tornare ai livelli dell’Eccellenza»

di Niccolò Tempestini
«Il rugby deve tornare ai livelli dell’Eccellenza»

Parla Alessandro Lunardi, colonna portante del Cavalesto: «C’è un ottimo settore giovanile, ora ci salviamo e poi pensiamo al salto di qualità»

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PRATO. Alessandro Lunardi è uno dei simboli del rugby a Prato, cresciuto nel Gispi, si è poi trasferito un anno all’Accademia federale di Tirrenia, dopo Cavalieri in Eccellenza e in Europa con l’esordio poco più che maggiorenne nella indimenticabile vittoria con Connacht del 2010 e adesso Prato Sesto in serie A.

Nuovo ambiente ma sempre al Chersoni di Iolo, sei il simbolo del rugby in città, che prospettive vedi sul territorio pratese per il rugby?

«Esser visto come un simbolo per il rugby in città per me è un grande onore. Sono molto contento che la società sia riuscita a prendere la gestione dell'impianto di Iolo, è sempre stato il "mio" campo e ci sono molto affezionato. L'obbiettivo del rugby pratese, sotto tutti i punti di vista, deve essere quello di tornare ai livelli raggiunti qualche anno fa, e perché no, riuscire anche a spingersi oltre».

Nuova squadra, nuovo ruolo, nuovi stimoli, dopo un anno senza vittorie cosa ti è cambiato?

«Rispetto allo scorso anno (i Cavalieri terminarono all’ultimo posto in Eccellenza con zero vittorie all’attivo, ndr) sono cambiate sicuramente molte cose. Al Cavalesto ho trovato una società presente e puntuale ed un gruppo numeroso e consolidato. Per quanto riguarda il mio nuovo ruolo, è stata un'idea di Rima e sinceramente all'inizio ero anche un po' scettico, alla fine però sembra aver avuto ragione lui, mi trovo bene».

Lavori anche con i ragazzi, hai giocato in nazionale juniores, come vedi il settore giovanile locale?

«Che il settore giovanile pratese, grazie al lavoro del Gispi, sia uno dei migliori d'Italia lo dicono i numeri ed i risultati. Collaborando col Gispi e stando quotidianamente a contatto con i ragazzi dico che ci sono ancora ampi margini di miglioramento, che il movimento è in crescita e quindi non possiamo che essere ottimisti guardando al nostro futuro».

Una sconfitta con Recco e addio playoff, quali sono gli obiettivi adesso e dove credi possa arrivare la squadra?

«Dobbiamo sfruttare questa sconfitta per crescere e prendere ciò che c'è di positivo dall’esser finiti nella pool salvezza. Giocheremo un girone con tutte squadre alla portata, l'obbiettivo è salvarsi e crescere individualmente e come gruppo».

Voglia di tornare in Eccellenza?

«Se voglio tornare in Eccellenza? Sì certo. Se non è osare troppo... magari tra qualche anno proprio con Cavalesto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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