Sicurezza
Serghei, il campione di Muay Thai studia da funzionario
Moldavo, si allena a Mezzana e sfiderà un forte francese ad Aiaccio ma sogna un futuro negli uffici di Bruxelles
PRATO. Serghei Turcan, atleta della Profighting Prato che si allena all'accademia Action di Mezzana, di soprannome T34 (il leggendario carro armato sovietico della seconda guerra mondiale) sarà impegnato sabato ad Aiaccio in Corsica nella manifestazione “Le nuit de Combat 2”, contro il campione francese di Muay Thai. Un impegno importante dopo l'ottima vittoria di novembre ma anche un bel banco di prova in terra corsa. Nella trasferta sarà accompagnato dal maestro Domenico Catalano, direttore tecnico regionale della Federazione Italiana Muay Thai, che lo segue da quando è rientrato a Prato dopo la laurea a Bologna. Mesi di intensi allenamenti nella palestra pratese, cercando di conciliare anche studio e lavoro. «L'anno scorso ho vinto il Campionato Italiano di Muay Thai - spiega T34 - un match che ho interamente dedicato al mio grande amico e compagno di allenamenti Guerrini. Adesso sotto la guida del maestro Domenico Catalano, allenatore accorto e preciso, sono convinto che mi aspetta un anno sportivo molto entusiasmante e questo combattimento è il primo veramente importante di livello internazionale. Ho 23 anni ed è da 9 che mi alleno, ho iniziato con la kickboxing e poi col maestro Alan Dorattiotto mi sono appassionato alla Muay Thai. Ho girato tanto e mi sono allenato a Berlino, a Chisinau (Moldavia) e Bologna ma la base della mia formazione è avvenuta tra Firenze e Prato. Oltre ad allenarmi studio Scienze Politiche e mi preparo per una carriera di funzionario dell'Unione Europea. Spero che tutta Prato possa tifare per me». «Serghei è un grande professionista ed un esempio per i tanti atleti della nostra palestra - spiega Lorenzo Patriarchi, presidente della Action - il gruppo è sempre più numeroso ed esempi come Turcan fanno si che tanti ragazzi si impegnino con grande sacrificio in uno sport che richiede allenamento e dedizione. Sono contento perchè ci sono anche tanti bambini che hanno intrapreso un percorso di gioco e divertimento e che in futuro potrebbero essere i futuri campioni nelal boxe o nelle arti marziali. Il Muay Thay è una di queste e sta prendendo sempre di più e la nostra sede è anche punto di riferimento regionale».
Vezio Trifoni
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