Sconfitta pesante, Prato a un punto dalla zona playout
I risultati negativi anche con la Carrarese e il Savona fanno precipitare i biancazzurri nelle zone basse
PRATO. Il Prato ritorna nella zona rossa. Dopo la sconfitta con il Pisa al Lungobisenzio e soprattutto le due sconfitte contro Carrarese e Savona, nelle ultime due gare del girone di andata, fanni si che la formazione di De Petrillo sia ad un solo punto dalla zona playout. Peccato perchè la squadra non sta giocando male e anche negli incontri persi ha avuto tante occasioni per sbloccare il risultato o per vincere la partita. Con la Carrarese aveva avuto la palla del 2-1 Ogunseye e il match si è chiuso 2-4 per gli ospiti, Capello contro il Savona si è fatto parare al 90° il rigore del possibile 1-1 e nel derby con il Pisa Moncini aveva avuto una grande occasione nel primo tempo che poteva cambiare il match.
La formazione biancazzurra ha già ripreso gli allenamenti in vista dell'incontro in programma contro l'Ancona in terra dorica sabato 23 gennaio alle 20,30. Teramo e Santarcangelo sono a 19 punti mentre la Pistoiese insegue a 18 e il Prato è rimasto fermo a 20. Il mercato vede sempre in movimento la squadra laniera e sembra fatta per il difensore centrale franco-domenicano Andrew Marie Sainte, classe '98, che giocava in Francia nel Cannes football. Un giocatore in più che contro il Pisa ha provato a vincere la partita inserendo Ogunseye al posto di Gabbianelli e la mossa sembrava giusta visto che il Prato stava pressando l'avversario, poi il colpo di testa di Makris ha fatto saltare l'equilibrio.
«Al di là del risultato, abbiamo fatto una buona gara contro una squadra forte e fisica - spiega mister De Petrillo - entrambe le squadre hanno avuto l'approccio giusto e da qui scaturisce l'equilibrio che abbiamo visto. Probabilmente abbiamo creato più occasioni con Capello e Moncini, mentre il Pisa ci ha creato qualche problema sui calci piazzati e i cross, avendo una squadra più fisica. Questa prestazione consolida quelle delle ultime settimane, purtroppo però non abbiamo raccolto niente. E' un peccato perché potevamo essere più tranquilli. Ci sta che ci sia una fase in cui gira tutto storto, fa parte del processo di crescita di un gruppo. Non è una crisi di prestazioni, ma di risultati. Dobbiamo guardare avanti e lavorare».
Al Prato manca il killer perchè è il quint'ultimo attacco del girone e se si pensa che dei 14 gol ne ha realizzati ben 8 Capello questo fa comprendere come il Prato è Squalo dipendente. La società deve cercare un giocatore stile Chiricò che possa velocizzare e sviluppare l'uno contro uno. Bisogna dare qualche alternativa offensiva anche sui cross dal fondo. Nelle ultime partite bene le verticalizzazioni ma azioni che vanno sul fondo per poi finalizzarle di testa ce ne sono state poche. Ora l'obiettivo è cercare punti. Il Prato il gioco ce l'ha e deve continuare a credere in questo progetto.
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