Sicurezza
Il Maliseti riabbraccia capitan Marini
Una nota lieta nella sconfitta immeritata arrivata contro Bucine
PRATO. Non è andata bene al Maliseti sul campo della capolista Bucinese: la sconfitta immeritata per i pratesi è giunta col minimo scarto (1-0). Il rigore del possibile pareggio è stato sbagliato da un convalescente Fabbri, generoso quanto sfortunato a non trovare la rete a dieci minuti dalla fine. Ma i volti in casa Maliseti sono comunque sorridenti per il ritorno sul terreno di gioco di capitan Alessio Marini. Il suo ingresso nello spezzone terminale del match è stato salutato con gioia da tutti i tifosi. «Sognavo di giocare almeno una partita in Eccellenza, dopo tanti sacrifici ho centrato l'obiettivo» dice commosso Alessio. Con grande forza di volontà e infinita passione il capitano è tornato in campo ancora una volta, 413 giorni dopo il terzo infortunio al legamento crociato del ginocchio, occorsogli durante la partita Real Cerretese-Maliseti Tobbianese, sesta giornata del campionato di Promozione 2014/15. Una mazzata, per un ragazzo di 28 anni, che era appena rientrato dopo 15 mesi di riabilitazione. «Nessuno avrebbe scommesso sul mio ritorno - aggiunge con orgoglio Alessio, il capitano - dopo tre gravi infortuni. So che dovrò lavorare ancora molto, procedendo per gradi, ma intanto eccomi qua». Ed eccoci col Maliseti Tobbianese in Eccellenza: «Ho sempre seguito la squadra, da primo tifoso. Rispetto alla Promozione si gioca su ritmi molto più elevati, ci sono giocatori con trascorsi importanti, è un campionato dove al primo errore paghi subito pegno».
Vittorio Vannucci
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