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Arancioni più coperti Alvini rinuncia al trequartista

Arancioni più coperti Alvini rinuncia al trequartista

Il tecnico: «Emozionato di vivere in prima persona una sfida di cui ho sempre letto sui giornali»

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PISTOIA. Il grande giorno è arrivato, quello dove i tre punti valgono come le altre domeniche ma vincere ha un sapore diverso. La Pistoiese è motivata al punto giusto per il derby del “Lungobisenzio” perché vuole tornare a casa con un risultato positivo in saccoccia, magari una vittoria che in 94 anni di storia è arrivata soltanto 2 volte. E, di fronte, alla partita che tutti aspettano da mesi, il tecnico degli arancioni Massimiliano Alvini non si tira indietro.

«Sono molto emozionato e contento di viverla in prima persona – dice l’allenatore della Pistoiese – All’inizio della mia carriera leggevo sui giornali i resoconti di questo derby e vedevo che battaglie epiche che si registravano in campo: stavolta ci sono io e c’è la mia squadra, è per questo che sono emozionato. In settimana abbiamo lavorato tanto e bene: i ragazzi mi stanno dando moltissimo ed è evidente che questo match, giunti alla nona giornata, inizia ad essere importante anche per la classifica. Un risultato positivo, infatti, può essere un sintomo di crescita per tutta la squadra all’interno di un percorso fin qui soddisfacente anche se la classifica poteva darci qualche punto in più. E poi fare bene è fondamentale anche per l’ambiente, quindi mi auguro che anche i ragazzi si siano resi conti di quanto valga questa sfida e far vedere in campo la giusta cattiveria perché per Pistoia, questo e quello con la Lucchese sono i veri derby».

Con Merini unico indisponibile («fra 15 giorni col Pontedera potrebbe essere in campo e me lo auguro» smorza così eventuali polemiche Alvini), la Pistoiese potrebbe scendere in campo al Lungobisenzio leggermente più coperta del solito: un centrocampista in più di quantità, vale a dire Damonte, ed inizialmente nessun trequartista (Lo Sicco in panca) anche se all’occorrenza Mungo può andare dietro alle punte che saranno Sinigaglia e Piscitella, con Rovini e Speziale sempre pronti ad entrare a partita in corso. «Tutti e tre hanno chance di giocare dall’inizio – dice Alvini per tenere tutti sulla corda anche se la decisione sembra presa – visto che finora, come presenze, siamo a sei per ciascuno di loro. Di sicuro, chiunque andrà in campo dal primo minuto, da lui mi aspetterò qualcosa di più di quanto si è visto finora».

Pistoiese che si presenta a questo derby con 4 punti di vantaggio su di un Prato che, a detta di tutti, ha rimediato molto meno di quel meritava (un po’ come gli arancioni del resto) e che vorrebbe battere Di Bari e soci per uscire dalla parte bassa della classifica.

«A livello tattico – conclude Alvini – è la squadra più organizzata che abbiamo visto in queste prime nove partite e, da poco, ha inserito giocatori di spessore come Corvesi e Chiricò. Il tutto senza dimenticare Capello che ha già segnato quattro gol: dovremo essere forti per andarcela a giocare a viso aperto, come successo sempre finora».

Saverio Melegari

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