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Prato

Koulibaly, ovvero una famiglia col calcio nel sangue

Koulibaly, ovvero una famiglia col calcio nel sangue

Il centrocamposta del Maliseti Tobbianese ha due fratelli, uno gioca nel Peterborough United e l’altro nel Vicenza

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PRATO. Una vita da mediano, come dice una famosa canzone di Ligabue, a lottare su tutti i palloni senza mai mollare un metro. Jakiss Koulibaly, centrocampista del Maliseti Tobbianese, ha il calcio nel sangue: nel suo caso si può dire che il pallone è questione di famiglia. Il nostro è fratello maggiore di Mohammed, 18enne calciatore del Vicenza Primavera promosso in cadetteria con la prima squadra, ma soprattutto fratello del celebre Suleyman Koulibaly, nazionale della Costa d'Avorio under 17 attualmente in forza al Peterborough united, serie b inglese. Il calcio come vocazione, passione e soprattutto integrazione: «Mi sono sempre trovato bene nelle formazioni dove ho giocato a pallone -dice Jakiss- mai avuto problemi ad integrarmi. E questo grazie ai compagni di squadra che ho incontrato. Al Maliseti sto benissimo, per me è come una famiglia. Qui ho tanti amici». Nonostante su altri campi si ripetano episodi di razzismo e intolleranza, esistono ancora storie positive di condivisione nello sport, di armonizzazione delle differenze. E lo dimostra la vicenda di questo ragazzone, nato a Anguededou in Costa d'Avorio, sbarcato in Toscana tanti anni fa con i suoi fratelli, cresciuto e integrato proprio attraverso il gioco del calcio. Jakiss, dopo la militanza in serie D con la Colligiana, ha trovato la sua dimensione nel Maliseti di mister Rossi, di cui sta guadagnando via via la fiducia: «Per adesso entro a partita in corso, ma punto a diventare titolare, voglio migliorarmi ancora e conquistare un posto fisso in squadra». I giovani amarantogialloblù stanno facendo bene, e nella sconfitta per 3-1 patita sul campo di Foiano della Chiana sono stati gli unici a salvarsi. E domenica prossima, nella sfida salvezza interna con il Signa, Rossi potrebbe decidere di dare più spazio ai "ragazzini": forse è davvero dietro l'angolo il momento di Koulibaly, che si ispira sì al celebre Soleyman, ma soprattutto a Mohamed, il fratello in forza al Vicenza, suo omologo di ruolo: «Ha forza fisica e grande tecnica, un centrocampista completo -dice compiaciuto Jakiss- spero di assomigliargli sempre di più». Ma intanto la partita più importante, quella dell'integrazione, è già stata vinta.

Vittorio Vannucci

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di Redazione web