Proteste
De Petrillo è ottimista «Questa la strada giusta»
L’allenatore biancazzurro soddisfatto per il punto ottenuto a Siena «Quando il gruppo si conoscerà meglio arriveranno anche i risultati pieni»
PRATO. Il Prato conquista il primo punto di questo campionato e soprattutto ritrova morale dopo due sconfitte consecutive che sinceramente la formazione di De Petrillo non meritava. Lo 0-0 a Siena prima della gara poteva essere un risultato sperato ma alla fine il gruppo biancazzurro ha giocato con determinazione e molta attenzione e poteva uscire anche con i tre punti dal Franchi. Mister De Petrillo ha cambiato qualcosa rispetto alle precedenti uscite e sceglie di mettere terzino destro Ghidotti con Grifoni a centrocampo mentre Boni va centrale insieme a Ghinassi con Benucci a sinistra. A centrocampo oltre a capitan Cavagna spazio a Knudsen, che fa la sua miglior partita a Prato, e Serrotti che si muove dietro le due punte Capello e Kouame. In questa maniera il Prato è riuscito a chiudersi bene e a non subire i bianconeri e in due occasioni poteva far male proprio grazie ai cross di Grifoni. Ora per il Prato ci sarà il match casalingo al Lungobisenzio sabato 26 settembre alle 17,30 contro la Lupa Roma che è ancora senza punti quindi una gara molto importante in ottica classifica. «Abbiamo giocato bene e sono contento per i ragazzi perché si meritavano un risultato positivo - spiega De Petrillo - è chiaro che a posteriori forse questo risultato ci sta un po’ stretto ma bisogna prendere quello che in questo momento ci arriva. Sono sicuro che appena ci saremo sistemati e ci conosceremo sempre più arriverà un risultato pieno». Una squadra che ha messo cuore e anima. «E' un gruppo che ha dei valori importanti e che ha un mix tra i giovani e chi è più esperto - continua De Petrillo - sapevamo che l'inizio non era facile perchè ancora non tutti erano pronti per questa categoria che è sempre più di qualità con squadre blasonate e giocatori di categoria superiore ma piano piano i ragazzi stanno capendo che non possono commettere errori perché gli avversari non perdonano. A Siena ho visto una squadra molto compatta e determinata a giocare e allo stesso tempo a correre su ogni pallone come voglio io. Bisogna continuare su questa strada con il lavoro e applicandoci giorno dopo giorno».
Vezio Trifoni
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