Gioco
Ferri, eroe sportivo della Thailandia
L’allenatore pratese ha tronfato ai Giochi Olimpici con la squadra di pallanuoto
PRATO. Il pratese Daniele Ferri, l'allenatore della squadra femminile di pallanuoto della Thailandia che è riuscita a vincere la 28esima edizione dei Giochi Olimpici del Sud Est Asiatico, conosciuti anche con il nome di "Sea Games", superando in finale il Singapore per 5-4 è ormai il coach più famoso nel paese asiatico e non solo. Per qualche giorno a Prato insieme alla portiere della sua nazionale Thay, Satakamol Wongpairoj soprannominata Manao.
«Sono tornato qualche giorno in Italia soprattutto per far conoscere questa ragazza thailandese che si è distinta in questi giochi - spiega Ferri - ha appena 15 anni e può essere senz'altro un'atleta capace di diventare forte nella pallanuoto».
Dopo la vittoria a Singapore quali sono i suoiobiettivi ? «Chiaramente continuare a far crescere questo movimento - continua Ferri - io ormai abito lì e credo nello sviluppo di questo progetto che è iniziato 3 anni fa e ha portato a questo grande risultato per la Thailandia. Essere ricevuto dai reali e dal primo ministro è stato qualcosa di eccezionale».
Tra gli obiettivi ci possono essere anche le Olimpiadi del prossimo anno ? «Il nostro livello non è ancora quello di squadre che si giocano un Olimpiadi - dice Ferri - posso dire che siamo ancora di un gradino sotto e soprattutto ho una squadra ancora molto giovane. Formazioni come la Cina, l'Azerbaijan e la Corea hanno esperienza e forza fisica di gran lunga superiore. Comunque l'obiettivo è avvicinarle e puntare semmai alle Olimpiadi del 2020».
Come è stato ritornare a Prato ? «E' la mia città e ci torno volentieri - spiega Ferri - tra l'altro i miei amici con cui giocavamo insieme a pallanuoto nella Futura Nuoto hanno organizzato una partita per divertirsi e poi andremo a mangiare tutti insieme per ricordare tempi passati. La goliardia italiana è unica e anche il modo di vivere il divertimento. In Thailandia è tutto più impostato invece qui sei a casa».
Ormai è un giramondo.«Le esperienze servono per apprendere e per utilizzare quello che hai imparato in un contesto che ti dà la possibilità di esprimerti - conclude Ferri - in questo momento ho questa chance in Thailandia e cercherò di ottenere risultati in quel paese che mi sta dando tanto. Le richieste sono arrivate ma è giusto continuare un lavoro che ho iniziato».
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