Sicurezza
Chiara Tabani si mette il bronzo mondiale al collo
La giovane pallanuotista pratese e della Waterpolo è stata decisiva nella finalina dove il setterosa azzurro ha battuto la forte Olanda per 12-10 ai rigori
PRATO. La pratese Chiara Tabani, giocatrice della Prato Waterpolo, torna dai Mondiali di Kazan con una medaglia di Bronzo al collo. Grazie alla vittoria per 12-10 ai rigori sull'Australia, bronzo olimpico e vice-campione mondiale uscente, il setterosa del Ct Fabio Conti è salito sul gradino più basso del podio. E' la medaglia della determinazione - in quante non sarebbero crollate dopo la seconda botta consecutiva contro l'Olanda - dove la sconfitta ai rigori dopo una rimonta dall' 1-5 poteva chiudere questi mondiali senza medaglie - e del gruppo: un mix di giovani come proprio l'esordiente pratese Chiara Tabani (del 1994) e Teani (del 1991) e le veterane Tania Di Mario (capitano 36enne da 327 presenze in 15 anni d'azzurro con un titolo olimpico, uno mondiale e tre europei), Teresa Frassinetti, centroboa pronta a soffrire, a colpire e a farsi sentire, e la bomber Roberta Bianconi, che festeggia con la medaglia al collo la 200esima presenza. Un successo dedicato ad Aleksandra Cotti, che pochi giorni prima della partenza si è infortunata al ginocchio e a tutte le ragazze che hanno preso parte ai collegiali stagionali e che fanno parte a tutti gli effetti del gruppo.
«Per me è un sogno perché vincere una medaglia ai Mondiali con la maglia della mia nazionale è qualcosa di straordinario - spiega Tabani - ho pensato ai tanti allenamenti che ho fatto in piscina e poter festeggiare questo risultato mi gratifica di tutto quello che ho fatto. Siamo una grande squadra perché sfido chiunque altro dopo aver perso ai rigori dopo una rimonta incredibile mettere grinta e determinazione per raggiungere questo bronzo». E' l'inizio di un ciclo? «Spero di si e voglio ringraziare il ct Conti che mi ha dato fiducia - spiega Tabani - a dicembre mi ero fatta male e ho dovuto saltare qualche collegiale ma lui mi ha sostenuto e ha creduto in me. Io sono pronta e metto sempre il massimo in quello che faccio soprattutto quando si indossa la calottina della nazionale».
Le nazionale under 20 era a Prato ad allenarsi in vista dei Mondiali junior. «Speriamo che possano fare meglio di noi e conquistare l'oro. Giuditta Galardi mia grande amica e compagna di squadra alla Waterpolo può fare la differenza e sarebbe bello che anche lei vincesse una medaglia. Ora l'obiettivo per noi sono gli Europei».
Vezio Trifoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
