Il Tirreno

Prato

De Petrillo vuole una squadra molto “pratese”

Vezio Trifoni
Il nuovo allenatore del Prato Alessio De Petrillo (a sinistra) insieme al presidente Paolo Toccafondi
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Il nuovo allenatore del Prato Alessio De Petrillo (a sinistra) insieme al presidente Paolo Toccafondi

Si presenta il nuovo allenatore biancazzurro: "Chiedo ai miei giocatori senso di appartenza e capacità di coinvolgere la città". Il modulo sarà sempre 4-3 e all'attaco

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PRATO. Nella sede di via Tacca è stato presentato il nuovo allenatore del Prato Alessio De Petrillo, che avrà un contratto fino al 30 giugno 2016 ed è stato scelto sia per la sua serietà che per la visione tecnica. "Prato è una città importante dove lavorare e le mie motivazioni sono massime. Il mio obiettivo insieme a quello della società - spiega De Petrillo - sarà quello di mettere in campo una squadra che ha un senso di appartenenza e che riavvicini i tifosi. Sono una persona normale, semplice, che ha tanta voglia di fare e che è partita dal basso".

La sua visione di calcio qual'è? "Una squadra che corre, con giocatori funzionali e un progetto che coinvolga la città - continua De Petrillo - bisogna partire dal 4-3 (quattro difensori e 3 centrocampisti, gente con gamba) poi si potrà giocare con l'1-2 o con tre attaccanti ma l'identità deve essere ben precisa e iniziare a lavorare su questo aspetto. Ora non è l'età che fa la differenza ma la capacità e le esperienze fatte. Chi esce dalla Primavera più delle volte deve fare un periodo di adattabilità".

Qui interviene il presidente Paolo Toccafondi: "Il progetto di cui abbiamo parlato con il mister è quello di uniformare il modulo anche nel settore giovanile dove il coordinatore tecnico del settore tecnico sarà Vincenzo Esposito che lavorerà insieme al nuovo mister e lo dico fin da adesso, se dovessero esserci dei cambi, non sarà lui a sostituirlo. Daremo delle chance a diversi ragazzi come Cela, Bengala, Kualè, Rinaldini oltre ai più bravi della Berretti".

Dopo due anni di attesa per lei una grande occasione? "Non è semplice lavorare - spiega De Petrillo - Prato è un'isola felice e forse sono stato chiamato proprio qui perché rappresento un vecchio calcio senza avere nessuno alle spalle. Sono un lavoratore e ho confermato lo staff tecnico con il preparatore dei portieri Puggelli e il preparatore Bracciali che è da tanto tempo che lavorano qui e conoscono la piazza. Inoltre avrò due amici che seguiranno le partite delle squadre avversarie e prepareranno la partita con i video".

Quali saranno i primi inserimenti del nuovo Prato? "Molto probabilmente il via della stagione sarà posticipato, dopo il 15 settembre, e avremo la possibilità di attendere quello che accadrà in questa estate - spiegano Toccafondi e De Petrillo - a presto ci rivedremo con l'Inter e con i suoi referenti per capire come impostare il discorso con qualche modifica rispetto al passato e come la città risponde. Lo scorso anno grazie all'Inter è arrivato Bocalon. Ora parleremo anche delle chance di portare a Prato l'attaccante Forte". Il ritiro dal 27 luglio a Chianciano Terme.

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