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Da oggi il Chersoni non è più la “tana” dei Cavalieri Rugby

Da oggi il Chersoni non è più la “tana” dei Cavalieri Rugby

PRATO. Per il rugby pratese oggi è un giorno molto particolare perche dopo 15 anni, i Cavalieri non “abitano” più allo stadio Chersoni di Iolo. Scade infatti oggi il contratto della convenzione con...

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PRATO. Per il rugby pratese oggi è un giorno molto particolare perche dopo 15 anni, i Cavalieri non “abitano” più allo stadio Chersoni di Iolo. Scade infatti oggi il contratto della convenzione con l’amministrazione comunale, proprietaria della cittadella di via Didaco Bessi, uno dei fiori all’occhiello dell’Italia ovale, che aveva visto nascere e crescere una nuova società toscana prima con simpatia, poi con un certo timore, sempre sportivo naturalmente, quando ha visto i Cavalieri battersi in ben due finalissime per lo scudetto tricolore perse per un soffio.

Le chiavi del campo Chersoni verranno così restitute al Comune, che sta lavorando per indire un bando per la nuova convenzione in tempi stretti, anche se manca ancora l’ok definitivo del Tar contro l’ultimo ricorso presentato dalla società, necessario per evitare eventuali intoppi nell’assegnazione della gestione.

Come rassicura il consigliere delegato allo sport, Luca Vannucci , la gestione della cittadella di Iolo, sarà divisa in quattro concessioni, una commerciale per la pizzeria, e tre sportive, una per il campo di rugby Chersoni , una per i due palloni del calcetto e infine l’ultima per il campo di calcio Fantaccini. Per l’area feste invece, ancora tutto bloccato perché ancora sotto sequestro.

Ma torniamo alla storia ovale tuttonera , iniziata quindici anni fa in serie B,. Sono arrivati poi i passaggi in serie A e poi in Eccellenza, con vette impensabili per il rugby italiano, come i quasi 4000 spettatori che il 9 ottobre 2010 salutarono con un interminabile applauso la stupenda vittoria per 23 a 21 del Cavalieri sugli irlandesi del Connacht al Lungobisenzio.

Sì perché ancora la Cittadella non esisteva e il Chersoni non aveva le tribune, che furono installate solo nell’ottobre 2011. Da domani quindi la “casa” dei Cavalieri non sarà più in via Didaco Bessi, anzi non ci sarà più, perché con il passaggio del titolo sportivo alla franchigia fiorentina “i Medicei”, nessuno giocatore scenderà più in campo con la maglia nera e il Cavaliere sul petto. A Prato rimangono i Cavalieri Union che mettono insieme tre realtà come il Gispi, i Cavalieri Asd e il Rugby Sesto. Quasi sicuramente toccherà a loro giocare sul Chersoni di Iolo, prendendo il posto dei Cavalieri. Altre squadre, altre maglie, altri simboli, ma sarà un’altra storia.

Riccardo Tempestini

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