Gioco
Tommaso Fiaschi trionfa alla corsa di Vergaio
Prato, il corridore dello Stabbia Ciclismo si è imposto al 35° Trofeo Fiaschi Cavalier Alfredo sotto gli occhi del commissario azzurro Rino De Candido
PRATO. Vittoria in volata al 35° Trofeo Fiaschi Cavalier Alfredo per Tommaso Fiaschi (Stabbia ciclismo) che conquista così il suo successo quarto successo in questa stagione juniores davanti al compagno di squadra Cosimo Bettiol e a Manuele Allori (Fosco Bessi).
In una giornata afosa e calda sono partiti in 112 e ne sono arrivati solo 32. Ci provano in diversi a staccare il gruppo ma solo dopo due giri del percorso di 118 km vede 12 corridori staccarsi con Tommaso Pifferi della Fosco Bessi che allunga di 15" dal gruppetto al 3° passaggio ma poi viene ripreso subito. Al 4° giro Romano, Bevilacqua e Fiaschi si avvicinano al gruppetto di testa e all'ultimo passaggio sono a 28" dai primi e dopo poco la testa è composta da 15 atleti. A questo punto c'è il passaggio della Rocca di Montemurlo per tre volte e alla prima sono in quattro a staccarsi e via via ci sono attacchi dei fuggitivi che provano a distanziare i compagni. All'ultima salita cade proprio Fiaschi che aveva già bucato al primo giro ma riesce a rientrare su Allori, Di Bettiol, Di Rosolini, La Terra con Pietrini leggermente dietro.
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Sono questo corridori a giocarsi la vittoria con Fiaschi che agilmente conclude i 118 km alla media di 38,741 km/h in 3h03'45". Dietro Bettiol, Allori, Di Rosolini e La Terra a 5" Pietrini, a 50" Sensi, a 1' Zurlo, a 1'35" Masi e Mattia Bevilacqua.
La gara era organizzata dall'Asd Fiaschi insieme alla Ciclistica Pratese 1927 con il patrocinio della Regione Toscana, della provincia di Prato e del Comune di Prato e quello di Montemurlo oltre al circolo Unione Vergaio, la collaborazione della Croce d'Oro e di tanti sponsor tra cui la Bcc di Vignole. Il Trofeo era valido come 13° Memorial Massimo Bellandi, 8° Memorial Guido Palombo e 6° Memorial Lando Fiaschi.
"Ci ho messo grinta e rabbia perchè dopo il nono posto ai campionati italiani volevo dimostrare al commissario tecnico che ci sono e sto bene - spiega Fiaschi - è bello vincere una gara così importante e prestigiosa come il Fiaschi".
Ha bucato al primo giro ed è caduto all'ultima salita ma alla fine ha alzato le braccia al traguardo di Vergaio. "La foratura non è stata un problema perchè c'era tutto il tempo per riprendere gli avversari mentre la caduta alla fine dell'ultima salita ho temuto di non riuscire a recuperare più ed invece ho messo la rabbia e con uno scatto di orgoglio ho ripreso i 5 fuggitivi e alla fine sul traguardo finale sono scattato senza problemi ed ho vinto".
Ora europeo e mondiale."Ancora la convocazione non è arrivata ma ci tengo molto a far parte della squadra azzurra e questa affermazione è proprio in quest'ottica - spiega Fiaschi - è chiaro che se arriverà farò di tutto per fare bene".
Proprio Rino De Candido, commissario tecnico della nazionale italiana juniores, era a seguire la corsa."E' stata come al solito una grande corsa e Tommaso Fiaschi ha dimostrato di essere un corridore che non si da mai per vinto - spiega De Candido - sono sicuro che altri avrebbero mollato mentre lui ha dimostrato di tenere a questa corsa e a quello che saranno i prossimi appuntamenti. Prima l'Europeo e poi il Mondiale dove andremo per conquistare una medaglia e il nostro obiettivo è vincere quella più importante. Il gruppo c'è e sono sicuro che i ragazzi vorranno riscattare le precedenti edizioni".
Una corsa che richiama i migliori ."Al Fiaschi vince sempre un Fiaschi sembra strano ma è così - spiega Adriano Benigni, presidente del comitato organizzatore del Trofeo Fiaschi - anche in questa edizioni la manifestazione ha dimostrato tutta la sua qualità con la vittoria di un azzurro di cui sentiremo parlare. A livello organizzativo è andato tutto bene e le squadre ci hanno fatto i complimenti. Un grazie a tutti i volontari e agli sponsor oltre alle forze dell'ordine che ci sostengono in un evento ormai diventato di livello internazionale".
Per Prato una grande kermesse ."Grazie a Marcello Fiaschi ogni anno possiamo vedere una corsa che mette in strada i migliori atleti juniores - spiega Luca Vannucci, delegato allo sport del Comune di Prato - e che è un punto di riferimento del ciclismo nazionale. Ha vinto un azzurro ed è la prova che i corridori che vogliono essere protagonisti nel ciclismo che conta vogliono inserire il proprio nome in questo Trofeo. Prato sarà sempre vicino all'evento che dimostra che la volontà e la passione hanno sempre ragione".
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