Gioco
Lorenzo Crisanto, il portierino pratese che ha vinto lo scudetto
Dopo la vittoria nel campionato con la Roma è arrivata la chiamata nella Nazionale under 15 di Francesco Rocca. "Il mio obiettivo è di entrare nella rosa della Primavera"
PRATO. Per Lorenzo Crisanto, primi calci nella Galcianese poi alla Fiorentina e adesso campione d'Italia con la Roma Allievi Nazionali, si preannuncia un grande futuro. E' arrivata anche la chiamata in Nazionale nell'under 15 di Francesco Rocca e la soddisfazione per il portiere pratese, reduce con la sua Roma dallo scudetto vinto in finale contro l'Empoli per 2-1 oltre alla Super Coppa, è grande anche perchè l'estremo difensore pratese è stato uno dei migliori.
"Avevo perso lo scudetto quando giocavo nei Giovanissimi in finale con l'Inter e in questa occasione non potevamo farcelo scappare - spiega Crisanto - per me è una grande soddisfazione perchè ho dovuto fare tanti sacrifici ma conquistare lo scudetto è qualcosa che ripaga i tanti sforzi e il fatto di essere andato via di casa a 14 anni". Tanta determinazione e costanza per il giovanissimo pratese a cui non manca certo l’ambizione. "Io voglio fare il calciatore e il prossimo obiettivo è quello di entrare nella rosa della Primavera - continua Crisanto - vivo al Convitto di Trigoria e le mie giornate trascorrono tra la scuola, frequento l'istituto di Ragioneria Camilli ad Ostia e il campo di gioco. Un full immersion nel mondo del calcio che per adesso adoro sia per le persone che ho conosciuto sia perché il mio sogno è diventare un calciatore e questa esperienza è molto importante".
Dalla Galcianese alla Fiorentina e poi alla Roma un percorso voluto?
"Sì perchè ad un certo punto è giusto staccarsi dalla famiglia e cercare di crescere. Chiaramente la mia famiglia mi è stata sempre vicina e sono i primi a incoraggiarmi e darmi forza ma la Roma è stata per me un modo per migliorarmi soprattutto come mio bagaglio personale, sia riguardo la tecnica che riguardo la parte atletica".
Ti sei tatuato lo scudetto ma ora il prossimo segno quale sarà?
"Io sogno di esordire in serie A e se succederà mi farò un altro tatuaggio con la data dell'esordio. Intanto penso a lavorare duramente e a migliorarmi sempre più perchè mi hanno sempre detto che le giovanili sono una cosa mentre la prima squadra è un'altra. Voglio farmi trovare pronto quando avrò una chance. Ora mi godo questo scudetto che mi da ancor più determinazione per continuare con sempre maggiore attenzione".
Perchè proprio il portiere?
"Sono un ragazzo con qualità atletiche e mi piace questo ruolo perchè puoi salvare la squadra con i tuoi interventi poi come tutti i portieri sono un pò estroso e quindi ho scelto di fare il numero uno. E' giusto che sia così".
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