Gioco
Prato, nel toto-allenatore spunta il nome di Firicano
Per il tecnico del Forlì nella stagione appena trascorsa sarebbe un ritorno Intanto diventano cinque gli imprenditori che appoggiano il progetto di rilancio
PRATO. Grandi manovre per il Prato calcio. Dopo l’addio di Esposito i nomi che circolano per la guida tecnica della prima squadra sono sempre di più. Nelle ultime ore a Maddaloni e Del Rosso si è aggiunto Aldo Firicano, che in passato lo avevamo già visto in tribuna al Lungobisenzio a osservare la squadra biancazzurra. Il rebus del nuovo allenatore forse si scioglierà quando il progetto "Il Prato ai Pratesi" vedrà la sua quadratura definitiva. A questo momento sono 5 gli imprenditori che hanno dato il loro appoggio al progetto (la metà di quelli presentati in conferenza stampa da Toccafondi) mentre sembra molto difficile portare avanti il Trust che voleva inserire all'interno del cda un rappresentante dei tifosi. L'idea era quella di costituire una Srl esterna con quote che vanno dai 50 ai 500 euro per acquistare una percentuale della quota sociale del Prato calcio e avere un delegato all'interno del consiglio di amministrazione. Ma sembra che dopo i fatti avvenuti alla Casa del Popolo di Coiano molti tifosi si siano allontanati da questa ipotesi e vogliano essere supporter della squadra attraverso il solo abbonamento e la loro partecipazione alle partite. Quindi da un cda di 15 persone in questo momento ce ne sono 9 con 5 sponsor, Paolo e Donatella Toccafondi, Franco Tocci vicepresidente e un rappresentante dell'amministrazione comunale che sembra essere definito in Luca Vannucci delegato allo sport del Comune di Prato. Entro fine giugno bisogna presentare la richiesta di iscrizione e il presidente Toccafondi dovrà decidere come andare avanti. Di conseguenza la scelta dell'allenatore sarà determinata anche dalle diverse strategie che usciranno. Per quanto riguarda i giocatori, invece, di proprietà del Prato sono sicuramente Cavagna, Benedetti, che rientra dal prestito, e Grifoni, per il quale però potrebbero esserci interessamenti anche da squadre di categoria superiore. Verso la riconferma quasi certa anche De Agostini e Ghidotti. Per il resto l’organico è tutto da costruire con il progetto Inter che è giunto al suo secondo anno e deve produrre frutto sia per l'area biancazzurra ma anche per quella nerazzurra rispetto alla scorsa stagione, dove i soli Bandini e Gabbianelli, che avevano già fatto esperienza in Lega Pro, sono stati all'altezza della situazione. Tanti dubbi per "Paolino" che ha avuto il coraggio di aprire il Prato alla città ma fino a questo momento le risposte non sono state quelle che credeva. A 10 giorni dall'iscrizione c'è ancora spazio per chiudere il cerchio ma adesso bisogna stringere per davvero se la volontà è quella di dare valore al Prato calcio con la prospettiva di poter pensare a qualcosa di importante.
Vezio Trifoni
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