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Vince i giochi d’Asia con la Thailandia la favola del pallanuotista Ferri

Vince i giochi d’Asia con la Thailandia la favola del pallanuotista Ferri

PRATO. Una storia tutta pratese ma che non è la prima. Daniele Ferri ha vinto con la sua Thailandia la 28ª edizione dei Giochi del Sud Est Asiatico, conosciuti anche con il nome di "Sea Games", di...

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PRATO. Una storia tutta pratese ma che non è la prima. Daniele Ferri ha vinto con la sua Thailandia la 28ª edizione dei Giochi del Sud Est Asiatico, conosciuti anche con il nome di "Sea Games", di pallanuoto femminile ed è diventato il coach più famoso nel paese asiatico e non solo. La nazionale Thai, come viene chiamata nel proprio paese, ha strappato l'oro alle ben più quotate rivali del Singapore, in un vero e proprio derby, con il punteggio di 5-4 che ha permesso al coach di salire insieme a tutta la squadra sul bus reale ed essere ricevuti dal Re. La sua storia è bella da raccontare perché dopo aver giocato come pallanuotista nelle fila della Futura Prato e poi nel “Benfica Pallanuoto Viareggio” ha iniziato ad allenare a Sesto dove ha ottenuto buoni risultati e arrivando a laurearsi in management economico e sportivo. A questo punto la scelta estera.

«Ho trovato un lavoro che mi ha permesso di girare il mondo - spiega Daniele Ferri - e così, dopo alcuni stage svolti in Australia ed in Cina, che a fine del 2012, vuoi per fortuna, per capacità, per le mie conoscenze linguistiche è nata proprio la possibilità di diventare coach della pallanuoto in rosa della Thailandia. L'ho colta al volo, senza pensarci troppo, lasciando il lavoro a tempo indeterminato, la famiglia e gli amici, mi ci sono buttato a capofitto in un progetto nuovo e ambizioso». Hai visto lungo. «In due anni e mezzo, ho girato la Thailandia, nella continua ricerca di nuovi talenti, da formare, da educare. Un percorso lungo ed impervio, ma volevo far vivere a questa nazione qualcosa di importante. La pallanuoto femminile thailandese era un po' come il Carpi nel nostro calcio ed ora dopo questa vittoria ho la controprova che con il lavoro e i sacrifici si possono ottenere grandi risultati». Un po’ come tuo padre Mario quando corre la Maratona. «Mio padre ha corso più di 500 maratone e mi ha insegnato che non bisogna mai mollare e portare a termine quello che viene iniziato - dice Ferri - ho cercato di insegnare alle ragazze la gestione della pressione e se siamo riusciti a vincere la medaglia d'oro ai Giochi del Sud Est Asiatico, che solamente fino a pochi mesi fa era qualcosa di impensabile per coloro che non conoscono la realtà thailandese, è grazie a un lavoro metodico sulla squadra e sulla forza del gruppo anche perché molte di loro sono giovanissime ma con grandi potenzialità e quindi abbiamo dovuto lavorare molto su questo aspetto». Ora il sogno potrebbe essere il Setterosa ? «È chiaro che quando vinci ci sono sempre delle attenzioni maggiori ma devo concludere il lavoro qui e l'ho promesso al Re e alle ragazze». (v.t.)

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