Il Tirreno

Prato

Stadio, verso l’ennesima deroga

di Vezio Trifoni
Stadio, verso l’ennesima deroga

I lavori di messa a norma partiranno ma le prime partite il Prato dovrà giocarle ad Empoli o Firenze

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PRATO. Se l'assemblea di Coiano ha fermato almeno in parte il progetto "Il Prato ai pratesi", almeno sul fronte tifosi, la firma che bloccava i lavori dello stadio è arrivata proprio in zona "Cesarini". La delibera di giunta c'era da almeno due settimane, gli stanziamenti nel bilancio comunale anche ma i lavori per il Lungobisenzio e anche per il playground del Serraglio erano fermi perché non arrivava la firma sui progetti esecutivi per dare il via alla realizzazione. Il classico problema burocratico dovuto anche al riordino dei dirigenti comunali voluto dalla stesso sindaco Matteo Biffoni che ha sottolineato subito: «I lavori della nuova tribuna devono essere terminati entro il 31 luglio - spiega Biffoni - per avere lo stadio a norma e pronto per il campionato». La scadenza era il 20 giugno e quindi almeno formalmente il Prato è a posto anche se per iscriversi deve segnalare un campo da gioco a norma dove svolgere le gare interne di coppa Italia e di campionato e la scelta sarà sugli impianti più vicini come Firenze ed Empoli.

Anche con la firma di inizio lavori la società chiederà un'ulteriore deroga per le gare ufficiali fino a quando i lavori sulle tribune saranno conclusi per avere lo stadio a norma. La nuova tribuna sorgerà dietro la porta del campo, vicina alla stazione centrale, e porterà la capienza del Lungobisenzio dagli attuali 2400 posti circa al minimo richiesto per la serie C, cioè 4 mila. Il presidente Paolo Toccafondi, impegnato soprattutto a trovare sponsor per dare il via al nuovo progetto, chiederà sicuramente la deroga per giocare comunque al Lungobisenzio, facendosi forte dell'ok dell'amministrazione sia quella attuale che quella precedente.

Unico dubbio che potrebbe non dare esito positivo a questa deroga è il rapporto negativo con i dirigenti della Lega Pro, a causa della presa di posizione del presidente biancazzurro nei confronti del presidente di Lega Macalli e del suo management con la richiesta di nuova assemblea e di cambiamento dell'attuale dirigenza. Se non dovesse arrivare una risposta positiva il Prato dovrà andare a giocare fino a quando la tribuna sarà completata nelle vicine strutture di Empoli e Fiorentina, o, nella peggiore delle ipotesi, come era successo in passato, a Grosseto.

Un momento frenetico dove al momento attuale sono 5 gli sponsor che hanno aderito al progetto sui 10 ipotizzati. I tifosi per il momento sono alla finestra e il problema dello stadio risolto. Il cammino estivo del Prato calcio è sempre in salita ma adesso almeno si vede la vetta. A proposito di questa situazione Antonio Longo del gruppo Prato con Cenni scrive: «Siamo in fervente attesa di un'ulteriore deroga per poter disputare il campionato di Lega Pro perché ad ora lo stadio non presenta gli adempimenti necessari. Lasciando stare le valutazione tecniche del progetto, mi chiedo quanto davvero il sindaco Biffoni abbia a cuore le sorti dell'A.C. Prato».

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