Il Tirreno

Prato

Va in Thailandia e vince i giochi asiatici di pallanuoto

Vezio Trifoni
Daniele Ferri
◗
Daniele Ferri

Prato, la favola dell'allenatore pratese Daniele Ferri, vincitore dei "Sea Games" con la squadra femminile. "Il Setterosa? Per ora sto qui, l'ho promesso al re e alle ragazze"

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una storia tutta pratese ma che non è la prima. Daniele Ferri ha vinto con la sua Thailandia la 28ª edizione dei Giochi del Sud Est Asiatico, conosciuti anche con il nome di "Sea Games", di pallanuoto femminile ed è diventato il coach più famoso nel paese asiatico e non solo. La nazionale Thai, come viene chiamata nel proprio paese, ha strappato l'oro alle ben più quotate rivali del Singapore, in un vero e proprio derby, con il punteggio di 5-4 che ha permesso al coach di salire insieme a tutta la squadra sul bus reale ed essere ricevuti dal Re. La sua storia è bella da raccontare perché dopo aver giocato come pallanuotista nelle fila della Futura Prato e poi nel “Benfica Pallanuoto Viareggio” ha iniziato ad allenare a Sesto dove ha ottenuto buoni risultati e arrivando a laurearsi in management economico e sportivo.

A questo punto la scelta estera. "Ho trovato un lavoro che mi ha permesso di girare il mondo - spiega Daniele Ferri - e così, dopo alcuni stage svolti in Australia ed in Cina, che a fine del 2012, vuoi per fortuna, per capacità, per le mie conoscenze linguistiche è nata proprio la possibilità di diventare coach della pallanuoto in rosa della Thailandia. L'ho colta al volo, senza pensarci troppo, lasciando il lavoro a tempo indeterminato, la famiglia e gli amici, mi ci sono buttato a capofitto in un progetto nuovo e ambizioso".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:sport:1.11643047:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11643047:1652047234/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Hai visto lungo. "In due anni e mezzo, ho girato la Thailandia, nella continua ricerca di nuovi talenti, da formare, da educare. Un percorso lungo ed impervio, ma volevo far vivere a questa nazione qualcosa di importante. La pallanuoto femminile thailandese era un po' come il Carpi nel nostro calcio ed ora dopo questa vittoria ho la controprova che con il lavoro e i sacrifici si possono ottenere grandi risultati".

Un po’ come tuo padre Mario quando corre la Maratona. "Mio padre ha corso più di 500 maratone e mi ha insegnato che non bisogna mai mollare e portare a termine quello che viene iniziato - dice Ferri - ho cercato di insegnare alle ragazze la gestione della pressione e se siamo riusciti a vincere la medaglia d'oro ai Giochi del Sud Est Asiatico, che solamente fino a pochi mesi fa era qualcosa di impensabile per coloro che non conoscono la realtà thailandese, è grazie a un lavoro metodico sulla squadra e sulla forza del gruppo anche perché molte di loro sono giovanissime ma con grandi potenzialità e quindi abbiamo dovuto lavorare molto su questo aspetto". Ora il sogno potrebbe essere il Setterosa? "È chiaro che quando vinci ci sono sempre delle attenzioni maggiori ma devo concludere il lavoro qui e l'ho promesso al re e alle ragazze".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore