Gioco
Jolly Montemurlo Trattativa in stallo sulla cessione
Il presidente Nesi diserta l’incontro con lo sponsor e la Lega dilettanti gli commina due sanzioni disciplinari
PRATO. Gabriele Nesi, presidente del Jolly Montemurlo, Carmelo Palilla con Roberto Giliberti (direttore generale e sponsor) e le autorità comunali, sono i soggetti protagonisti del futuro del Jolly Montemurlo, che si stanno confrontando in un delicato e intricato gioco delle parti, nelle quali ognuno avanzerà le proprie condizioni sul futuro della squadra di calcio.
Nell’incontro fra sponsor e Comune, le trattative iniziali sembrano positive in quanto il Comune appare ben disposto ad appoggiare il progetto. ma l’attuale proprietà non sembra essere in linea con il Comune e Giliberti. Infatti Nesi pare arrivato a un’impasse con lo sponsor e dopo la decisa intesa iniziale, sembrano complicarsi gli accordi per il passaggio di proprietà; l’attuale proprietario pone delle condizioni che sono diventate il nodo cruciale della delicata trattativa, che ancora non ha reso note, ma in buona parte, di carattere economico. Inoltre, alcune vecchie ruggini con le istituzioni, complicano ulteriormente la trattativa visto che sempre secondo il parere di Gabriele Nesi, il Comune di Montemurlo non è mai stato sufficientemente incline a esaudire alcune richieste, la prima delle quali la creazione di un punto d’incontro con un ristorante capace di aumentare gli introiti per una società con così tanti costi. In realtà il Comune ha supportato il Jolly Montemurlo e ha provveduto a sostenere anche alcune spese che andavano oltre il mantenimento dell’impianto e alla messa norma delle strutture. I lavori per i nuovi spogliatoi sono tutt’ora in opera e a breve uscirà il bando per la riassegnazione della manutenzione dell’Ado Nelli. Oltre a ciò l’incontro avvenuto durante la settimana fra le massime cariche del Comune e l’entourage della nuova dirigenza fa ben sperare, visto che il sindaco Mauro Lorenzini e il vice Simone Calamai sembrano ben disposti ad accogliere le idee di Carmelo Palilla e Roberto Giliberti, che si basano su un rilancio generale di tutto il Jolly Montemurlo, dal settore giovanile fino all’ambizioso progetto riservato alla prima squadra in Lega-Pro.
Tutto questo solo se Gabriele Nesi concederà la vendita della società e del marchio a quella che dovrebbe diventare la nuova proprietà, intenzionata ad acquistare “tutto il pacchetto”. Altrimenti se l’intera trattativa dovesse venire meno, lo sponsor potrebbe desistere e al tempo stesso interessarsi a un’altra squadra. Inoltre se la nuova dirigenza dovesse abbandonare il progetto, il Jolly Montemurlo si ritroverebbe come a dicembre e cioè a far fronte a quelle spese che, senza uno sponsor, non riuscirà ad affrontare, con il dubbio anche di non potersi iscrivere al campionato di serie D e con gli ultimi sviluppi sul calcio scommesse, c’è da credere in un’ulteriore attenzione al fair play finanziario.
Il panorama appare ancor meno sereno, anche in vista di due sanzioni della Lega nazionale dilettanti che riguardano il Jolly Montemurlo. La prima, del 5 maggio, è un’ammenda di 1.334 euro e l’inibizione di 20 giorni al presidente Nesi per non aver comunicato entro i termini la visura camerale aggiornata attestante la vigenza della società e l’attestazione dell’inesistenza di pendenze debitorie dal Comitato Regionale di provenienza; la seconda del 12 maggio che condanna a pagare 4.000 euro a Riccardo Gattulli, per il ricorso del giocatore riguardo il tesseramento della stagione corrente, mai percepito e da regolare entro 30 giorni, pena la decurtazione di punti da applicare all’inizio della prossima stagione. Intanto Nesi non si è presentato all’appuntamento di lunedì coi suoi interlocutori e ora ci si chiede se vorrà andare avanti anche senza lo sponsor.
Emanuele Vattiata
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
