Livorno si affida ancora a un pratese
Il portiere Matteo Cipriani, 19 anni, si troverà a giocare titolare nella sfida più importante per la formazione amaranto
PRATO. Ha sentito i primi brividi quando il direttore di gara Pasqua, pochi secondi dopo il fischio finale, ha espulso Luca Mazzoni. E avrà detto: "Sì, adesso tocca a me". Sì, Matteo, adesso tocca a te. Il cartellino rosso al numero uno amaranto ha infatti regalato una chance al pratese Matteo Cipriani, portiere classe 1996, che a Pescara farà il suo debutto tra i professionisti. Ha iniziato il campionato da terzo, si ritroverà titolare nella sfida più importante. Perché il secondo portiere, Elia Bastianoni (arrivato a gennaio dal Varese al posto di Achille Coser, andato all'Entella), ha finito la sua stagione: a fine aprile si è infatti fratturato lo scafoide del polso destro e dovrà tenere il gesso per un altro altro paio di settimane.
"Cipriani deve godersi questa settimana - lo ha incoraggiato Christian Panucci - è arrivato il suo momento, ma deve viverlo senza troppe tensioni e con grandissima felicità. In allenamento dimostra sempre il suo valore, io mi fido di lui". Di un ragazzo nato a Prato, proprio come Alino Diamanti, l'eroe della promozione in Serie A del 2009. Matteo Cipriani è arrivato due anni fa in prestito dalla Sestese, dopo aver superato brillantemente un provino. In questa stagione si è allenato quasi sempre con la prima squadra, ma ha giocato qualche partita con la Primavera, l'ultima a metà marzo.
È serio e tranquillo, frequenta l'istituto alberghiero Datini della sua città e tra un mesetto si confronterà con l'esame di maturità. Ma prima avrà un altro esame, quello di Pescara, l'occasione di una vita. E il secondo? Mazzoni squalificato, Bastianoni infortunato… E non finisce qui, perché ai box c'è anche il portiere titolare della Primavera, Federico Cirelli, classe 1997, che avrebbe dovuto fare il secondo a Pescara. E così, sulla panchina dell'Adriatico, ci sarà il vice della squadra di Luciano Bruni, un altro ragazzo nato nel '97: si tratta di Guido Pulidori, convocato anche per la partita di ieri ma finito in tribuna.
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