Il lutto
Il Jolly pesca il jolly Ecco il nuovo sponsor del Montemurlo
Si chiama Roberto Gilberti ed è un trader internazionale "L'obiettivo: raggiungere la Lega Pro in due stagioni"
MONTEMURLO. Si sono ritrovati a Montecatini prima per un aperitivo al Gambrinus, poi al ristorante San Francisco per la cena sociale di fine stagione e tutta la squadra al completo, giocatori, dirigenti, staff tecnico hanno festeggiato la salvezza insieme allo sponsor, che per la prima volta si è mostrato pubblicamente. Grazie all’organizzazione del direttore generale Carmelo Palilla e dell’allenatore Simone Venturi, la squadra si è divertita per la serata offerta da quello che potrebbe diventare il nuovo patron del Jolly Montemurlo e che già a gennaio era subentrato con i proventi necessari per sostenere la pericolante situazione della squadra. Si chiama Roberto Giliberti ed è un trader internazionale di materie di primo consumo, che vanno dai carburanti, ai materiali ferrosi fino alle risorse alimentari. La sua azienda già affermata in Europa, si sta espandendo anche oltreoceano, ma questo non ha imposto limiti agli interessi del giovane impresario, che di fatto, si è appassionato alla nuova esperienza di guidare una squadra di calcio. La mente imprenditoriale e l’abitudine nell’import-export, hanno messo in atto il progetto d’investimento in una società sportiva, individuando nel Jolly Montemurlo, la predestinata per crescere di livello. Il contatto con la città pratese sarebbe avvenuto grazie a Leo Baldi, un agente dell’azienda di Giliberti, che operando in Toscana, si è interessato a sua volta alla realtà calcistica locale tramite Carmelo Palilla. Dopo l’obiettivo centrato di quest’anno, l’idea sarebbe quella di raggiungere la Lega Pro, in una massimo due stagioni, altrimenti, lascia intendere Giliberti, non sarebbe un investimento ben gestito e si dichiara convinto che la cooperazione e l’unione d’intenti portano prima ai risultati che si desiderano ottenere. Nonostante le ambizioni rivelate siano importanti, ancora devono essere definiti gli accordi fra la proprietà attuale e i nuovi investitori, che si sono ripromessi di trovare un’intesa entro tre settimane. Accordi che all’apparenza sembrano dettagli, soprattutto per la piena disposizione da ambo le parti, ma il presidente Gabriele Nesi ci tiene a sottolineare, che su alcune condizioni non intende transigere».
Emanuele Vattiata
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